Articolo aggiornato il: maggio 2026
Diritti e doveri degli stranieri in Italia: tutto quello che c’è da sapere

Punti chiave
In sintesi
- Diritti garantiti agli stranieri regolari — chi soggiorna legalmente in Italia gode dei diritti fondamentali (lavoro, famiglia, salute, istruzione, tutela legale) come i cittadini italiani.
- Diritti stranieri irregolari — anche senza permesso, hanno diritto a cure mediche essenziali, protezione maternità, scuola per figli e protezione internazionale.
- Fondamenti normativi — la Carta dei valori (2007) e il Testo Unico Art. 2 garantiscono tutela e parità di trattamento, con requisiti linguistici (A2 per permesso UE, B1 per cittadinanza).
- Doveri da rispettare — pagare imposte, rinnovare permesso, dichiarare cambio domicilio, rispettare accordo integrazione, sostenere test lingua se richiesto.
- Sanzioni per violazioni — il mancato rispetto dei doveri può portare a multa, perdita permesso o rimpatrio, a seconda della gravità.
Aggiornamento 2026: Diritti e doveri rimangono come previsti dal Testo Unico sull’immigrazione. Accordo di integrazione ancora obbligatorio per permessi di lungo soggiorno. Certificazioni di lingua italiana (PLIDA, CELI, etc.) rimangono valide per requisiti B1 cittadinanza.
Tutte le persone straniere che intendono trasferirsi definitivamente in Italia godono degli stessi diritti fondamentali dei cittadini italiani, pertanto, sono tenuti ad adempiere ai medesimi doveri.
In estrema sintesi, chiunque sia in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge per soggiornare legalmente in Italia, ha i medesimi diritti e doveri degli italiani.
Il nostro ordinamento, infatti, accoglie tutti ed offre protezione, asilo a tutti coloro che sono perseguiti o impediti nell’esercizio delle libertà fondamentali nel proprio Stato d’origine.
Pertanto, in Italia qualsiasi straniero ha la possibilità di fruire dei diritti fondamentali a prescindere dal proprio orientamento religioso, dal proprio orientamento sessuale, dal livello di cultura o dalla propria etnia di appartenenza.
Ovviamente tutto ciò vale per i cosiddetti stranieri regolari, per gli irregolari, invece, vige il principio di reciprocità per l’attribuzione di altri diritti, pur mantenendo i diritti fondamentali della persona.
- Indice articolo
- Tabella: Diritti per tipo di permesso di soggiorno
- La Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione
- Il Testo Unico sull’immigrazione
- Accordo di integrazione: cos’è e cosa include
- Diritti degli stranieri irregolari in Italia
- I doveri dei cittadini stranieri in Italia
- Tabella: Certificazioni di lingua italiana per diritti
- Sanzioni e conseguenze per violazione dei doveri
- Scenario pratico: Ho permesso di lavoro, posso portare famiglia?
- Scenario pratico: Sono irregolare e mi serve cure mediche
- L’importanza di avere un avvocato al proprio fianco
- Link esterni di approfondimento
- Vuoi una consulenza legale?
Tabella: Diritti per tipo di permesso di soggiorno
Ecco un confronto dei principali diritti garantiti a seconda del tipo di permesso di soggiorno:
| Diritto | Lavoro | Studio | Famiglia | Protezione Int. |
|---|---|---|---|---|
| Lavoro | SÌ (lavoro indicato) | NO (vietato) | NO (salvo eccezioni) | SÌ (dopo riconoscimento) |
| Famiglia/Ricongiungimento | SÌ | SÌ | SÌ | SÌ |
| Sanità | SÌ (completa) | SÌ (completa) | SÌ (completa) | SÌ (completa) |
| Istruzione | SÌ (figli) | SÌ (proprio corso) | SÌ (figli) | SÌ |
| Protezione legale | SÌ | SÌ | SÌ | SÌ |
| Mobilità (viaggio) | SÌ (con permesso) | SÌ (con permesso) | SÌ (con permesso) | SÌ (con documento) |
Nota importante: Questa tabella mostra i diritti PRINCIPALI. Ogni permesso ha specificità aggiuntive. Consulta le sezioni seguenti o un avvocato per chiarimenti su diritti specifici del tuo tipo di permesso.
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La Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione
Una prova dell’accoglienza che l’Italia riserva agli stranieri può essere sicuramente individuata nella Carta dei valori della Cittadinanza e dell’Integrazione, varata il 23 aprile del 2007.
Si tratta, in parole povere, di un documento che raccoglie in un unico testo normativo tutti i valori ed i principi validi per tutti coloro che hanno intenzione di soggiornare regolarmente in Italia. La Carta sottolinea:
- Accoglienza: L’Italia riconosce il valore della diversità culturale e religiosa
- Integrazione: Lo straniero è incoraggiato a integrarsi rispettando le leggi e i valori fondamentali
- Parità: Nessuna discriminazione basata su religione, sesso, etnia o provenienza
- Responsabilità: Sia lo Stato che lo straniero hanno doveri reciproci
Pertanto, tutti gli stranieri che si trovano in difficoltà nel loro Paese, possono trovare in Italia un “porto sicuro” dove soggiornare e, nei modi e nei limiti previsti dalla legge, acquistare lo status di cittadino.
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Il Testo Unico sull’immigrazione
L’articolo 2 del Testo Unico sull’immigrazione (D.Lgs. 286/1998) è il fondamento legale dei diritti degli stranieri in Italia. Stabilisce che:
Diritti riconosciuti a TUTTI gli stranieri (regolari e irregolari):
- Diritti fondamentali della persona previsti dalla Costituzione italiana e dalle convenzioni internazionali
- Libertà di coscienza e religione
- Protezione da violenza, discriminazione e sfruttamento
- Accesso a cure mediche essenziali
- Protezione per maternità e figli
Diritti garantiti solo a stranieri CON permesso di soggiorno valido:
- Parità di trattamento con cittadini italiani in ambiti come lavoro, sicurezza sociale, accesso a servizi pubblici
- Tutela giurisdizionale e accesso ai tribunali
- Libertà di circolazione all’interno del territorio
- Diritto alla famiglia e ricongiungimento familiare
- Istruzione e formazione per i figli
- Accesso al mercato del lavoro (secondo il tipo di permesso)
Ne consegue che il nostro ordinamento riconosce a tutti, a prescindere dal possesso del permesso di soggiorno, i diritti fondamentali della persona.
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Accordo di integrazione: cos’è e cosa include
L’Accordo di integrazione è un documento ufficiale che viene sottoscritto dallo straniero al momento del rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo (superiore a 1 anno per motivi di lavoro, studio, famiglia, etc.).
Cos’è l’accordo di integrazione:
- Un patto reciproco tra lo Stato italiano e lo straniero
- Stabilisce diritti e doveri per l’integrazione efficace
- È obbligatorio per ottenere/rinnovare il permesso di lungo periodo
- Deve essere sottoscritto presso la Questura al ritiro del permesso
Cosa include l’accordo di integrazione:
- Impegno a conoscere la lingua italiana: Raggiungere almeno il livello A2 (elementare) entro 24 mesi dal rilascio del permesso
- Impegno a conoscere i valori fondamentali dell’ordinamento italiano: Costituzione, diritti e doveri civili
- Impegno a rispettare le leggi italiane in materia civile e penale
- Impegno a lavorare o studiare per l’autosufficienza economica (se applicabile)
- Favore dell’integrazione: Partecipazione a corsi di lingua, formazione civica se disponibili
Conseguenze del mancato rispetto:
- Difficoltà nel rinnovo del permesso di soggiorno
- Possibile motivo di rigetto nella domanda di cittadinanza
- Segnalazione alle autorità competenti
Consiglio pratico: Conserva l’accordo di integrazione sottoscritto. È importante per rinnovi futuri e per dimostrare il tuo impegno verso l’integrazione in caso di domanda di cittadinanza.
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Diritti degli stranieri irregolari in Italia
Anche gli stranieri senza permesso di soggiorno valido (irregolari) hanno diritti garantiti dalla Costituzione italiana e dalle convenzioni internazionali. È importante saperlo:
Diritti garantiti agli stranieri irregolari:
- Cure mediche urgenti e essenziali: Accesso al pronto soccorso, cure per malattie gravi, interventi chirurgici necessari – COMPLETAMENTE GRATUITO
- Protezione della maternità: Assistenza pre e post parto, parto ospedaliero gratuito, assistenza pediatrica per neonati
- Protezione dei minori: Istruzione scolastica obbligatoria (elementari e medie), vaccinazioni, assistenza in caso di pericolo
- Protezione da violenza e sfruttamento: Rifugio in centri antiviolenza, protezione da tratta e sfruttamento sessuale
- Accesso all’acqua e alimenti: Distribuzione di alimenti e acqua potabile da organizzazioni caritative (in caso di emergenza)
- Diritto di presentare domanda di protezione internazionale: Accesso alle procedure di asilo anche in situazione irregolare
- Protezione legale:Diritto a ricorso in tribunale, difesa legale gratuita (patrocinio gratuito) in procedimenti di asilo
Diritti LIMITATI per irregolari:
- NO: Accesso al mercato del lavoro formale (può comportare sanzioni al datore di lavoro)
- NO: Unità familiare con coniuge/figli (salvo tramite protezione internazionale)
- NO: Libertà di movimento (rischio di fermo/rimpatrio)
- LIMITATO: Accesso a servizi pubblici non essenziali (solo emergenze)
Consiglio importante: Se sei irregolare e hai difficoltà, consulta un’organizzazione di accoglienza, una CARITAS locale, o un avvocato per stranieri. Potresti avere diritto a protezione internazionale o a regolarizzazione in alcuni casi.
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I doveri dei cittadini stranieri in Italia
Come sopra anticipato, il cittadino straniero che soggiorna sul territorio della Repubblica non gode solo di diritti ma è tenuto ad adempiere a molteplici doveri.
L’art. 2 del Testo Unico prevede che lo straniero presente nel territorio italiano debba osservare gli obblighi previsti dalla normativa vigente.
Doveri principali per stranieri regolari:
- Pagare imposte e contributi: Se lavori in Italia, devi pagare i versamenti fiscali e contributivi come qualsiasi italiano
- Mantenere il permesso valido: Rinnovare PRIMA della scadenza (2 mesi prima è il periodo consigliato)
- Dichiarare cambio domicilio: Comunicare al Comune se cambi residenza entro 8 giorni
- Rispettare le leggi penali e amministrative: Non commettere reati, rispettare limite di velocità, divieti, ecc.
- Osservare l’Accordo di integrazione: Se hai permesso lungo periodo, devi sottoscriverlo e impegnarti su lingua e valori
- Sostenere test di lingua italiana: Se richiesto dal tuo permesso (livello A2 per lungo soggiorno, B1 per cittadinanza)
- Frequentare corsi di formazione civica: Se proposti e obbligatori per il tuo tipo di permesso
- Comunicare motivi di assenza prolungata: Se assentati dall’Italia per più di mesi, comunicare al Comune
Doveri specifici per tipo di permesso:
- Permesso lavoro: Mantenere il rapporto di lavoro, comunicare cambio datore
- Permesso studio: Frequentare il corso iscritto, comunicare se l’abbandoni
- Permesso famiglia: Mantenere l’unità familiare, comunicare cambi di situazione
- Protezione internazionale: Sostenere la procedura di asilo, essere disponibile a colloqui, non commettere reati
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Tabella: Certificazioni di lingua italiana per diritti
Ecco i livelli di lingua italiana richiesti per determinati diritti e procedimenti:
| Certificazione | Livello CEFR | Quando richiesta | Costo circa | Enti certificatori |
|---|---|---|---|---|
| A1 | Elementare | Base per integrazione | €100-150 | PLIDA, CELI, DITALS |
| A2 (Elementare superiore) | OBBLIGATORIO per Accordo | Permesso UE per lungo soggiornanti (entro 24 mesi) | €100-150 | PLIDA, CELI, DITALS |
| B1 (Intermedio) | OBBLIGATORIO per Cittadinanza | Domanda cittadinanza italiana (richiesto al momento della domanda) | €150-200 | PLIDA, CELI, DITALS |
| B2 (Intermedio superiore) | Avanzato | Non obbligatorio, ma preferibile per professionisti | €150-250 | PLIDA, CELI, DITALS |
Enti certificatori riconosciuti in Italia: PLIDA (Dante Alighieri), CELI (Università per Stranieri di Perugia), DITALS (Università per Stranieri di Siena), CEFRL (riconosciuto dalla Commissione europea).
Consiglio: Se hai bisogno di certificazione A2 o B1, iscriviti a corsi di italiano riconosciuti dalle Regioni (spesso gratuiti) o presso università. È più economico rispetto a corsi privati.
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Sanzioni e conseguenze per violazione dei doveri
Il mancato rispetto dei doveri da parte dello straniero può comportare sanzioni amministrative, civili e penali:
Sanzioni amministrative:
- Mancato rinnovo permesso: Multa €250-5.000, ordine di rimpatrio, sequestro documentazione
- Mancata dichiarazione cambio domicilio: Multa €50-300, rischio invalididazione permesso
- Violazione accordo integrazione (non conoscenza lingua): Difficoltà nel rinnovo, possibile negazione rinnovo dopo 24 mesi
- Lavoro non autorizzato (irregolare): Sanzione €500-1.000 + espulsione datore di lavoro
Conseguenze procedurali:
- Negazione/revoca del permesso: Se non osservi i doveri, il permesso può non essere rinnovato o revocato
- Ostacolo a cittadinanza: Mancato rispetto dei doveri è causa di rigetto nella domanda di cittadinanza italiana
- Fermo e trattenimento: Se trovato irregolare, puoi essere trattenuto in Centro Permanenza Rimpatri (CPR) per 90 giorni
- Rimpatrio forzato: Espulsione dall’Italia, divieto di rientro per 1-10 anni (a seconda gravità)
Sanzioni penali (per violazioni gravi):
- Crimini violenti: Carcere, espulsione, perdita permesso
- Trafficking (tratta persone): Grave reato penale, pena carcere 8-20 anni
- Sfruttamento sessuale: Reato grave, carcere 6-12 anni
- Droga: A seconda quantità, carcere e/o multa massiccia
Attenzione: La violazione grave dei doveri può portare all’espulsione definitiva dall’Italia. Consulta sempre un avvocato se ricevi comunicazioni ufficiali da Questura, Ufficio Immigrazione o Prefettura.
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Scenario pratico: Ho permesso di lavoro, posso portare famiglia?
Risposta breve: SÌ, se soddisfi determinati requisiti.
Se hai un permesso di lavoro subordinato o autonomo valido e stabile, puoi richiedere il ricongiungimento familiare per:
- Coniuge: Matrimonio valido, non divorziato, dimostrare unità familiare
- Figli minori: Figli tuoi fino a 18 anni (salvo casi particolari)
- Genitori anziani: Se vivono a carico tuo e senza supporto nel Paese d’origine (caso speciale)
Requisiti per ricongiungimento:
- Alloggio idoneo (minimo 50 mq per 2 persone + 20 mq per ciascun familiare aggiuntivo)
- Reddito mensile minimo (circa 1.000 euro netto per famiglia)
- Permesso di soggiorno valido da almeno 6 mesi
- Documenti familiari (certificati matrimoniali, nascita, apostillati)
Procedura: Domanda presso Sportello Unico per l’Immigrazione o Prefettura. Tempi: 4-6 mesi.
Diritti della famiglia: Una volta raggiunta l’Italia, coniuge e figli ricevono permessi di soggiorno “familiari” che garantiscono lavoro, scuola, sanità agli stessi livelli tuoi.
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Scenario pratico: Sono irregolare e mi serve cure mediche
Risposta breve: HAI DIRITTO a cure mediche GRATUITE, anche senza permesso.
Se sei irregolare (senza permesso di soggiorno valido) e hai necessità medica:
Diritti garantiti:
- Pronto soccorso: Accesso immediato, gratuito, per emergenze vitali (trauma, infarto, sepsi, etc.)
- Cure essenziali: Interventi chirurgici necessari, dialisi, chemioterapia – COMPLETAMENTE GRATUITO
- Maternità: Gravidanza, parto ospedaliero, assistenza post parto – GRATUITO
- Figli minori: Vaccinazioni, assistenza pediatrica, cure d’emergenza – GRATUITO
- Malattie infettive: Tubercolosi, HIV, epatite – Cure gratuite
Come accedere:
- Recarsi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino
- Dichiarare di non avere permesso di soggiorno (non è un reato per il paziente)
- Presentare documento di identità (anche scaduto, o qualsiasi ID)
- Richiedere un “numero di stanza” per cure essenziali (sistema alternativo al STP)
IMPORTANTE:
- L’ospedale NON denuncerà la tua posizione irregolare se vai per cure mediche
- Le cure mediche sono un diritto, non un reato
- Conserva la ricevuta ospedaliera come prova di cure ricevute
- Se hai figli minori, portali a controllare regolarmente
Consiglio: Se sei irregolare e in difficoltà, contatta subito una CARITAS, un’organizzazione di accoglienza locale, o un avvocato per stranieri. Potrebbero esserci opzioni legali per regolarizzazione che non conosci.
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L’importanza di avere un avvocato al proprio fianco
Tutti gli stranieri che hanno intenzione di soggiornare in Italia dovrebbero richiedere una consulenza ad un avvocato per stranieri per sapere quali saranno i diritti e i doveri che dovrà adempiere.
In caso contrario, se non si è esperti di diritto, si potrebbero avere dei dubbi su cosa lo straniero può fare o meno una volta giunto in Italia.
Un avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione può:
- Spiegare i tuoi diritti specifici in base al tipo di permesso
- Aiutarti a redigere l’accordo di integrazione
- Fornire assistenza legale in caso di violazione dei doveri
- Assistere in procedure di rimpatrio o ricorso
- Guidarti verso la cittadinanza italiana
- Proteggerti da discriminazione o abusi
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Link esterni di approfondimento
- Testo Unico sull’immigrazione (D.Lgs. 286/1998) – Normattiva
- Ministero dell’Interno – Informazioni su Carta dei valori e integrazione
- Ministero dell’Interno – Accordo di integrazione per stranieri
- CARITAS Italia – Supporto per stranieri in difficoltà
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Faq principali

Avv. Fabrizio Mendola
Avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione. Assistenza su protezione internazionale, colloquio in Commissione Territoriale, rigetti e ricorsi.

