Diritti e doveri degli stranieri in Italia: tutto quello che c’è da sapere

Punti chiave
In sintesi
- Diritti garantiti agli stranieri regolari — chi soggiorna legalmente in Italia gode dei diritti fondamentali (lavoro, famiglia, salute, istruzione, tutela legale) come i cittadini italiani.
- Diritti stranieri irregolari — anche senza permesso, hanno diritto a cure mediche urgenti ed essenziali, protezione maternità, scuola per figli e protezione internazionale.
- Fondamenti normativi — la Carta dei valori (2007) e il Testo Unico Art. 2 garantiscono tutela e parità di trattamento, con requisiti linguistici (A2 per permesso UE, B1 per cittadinanza).
- Doveri da rispettare — pagare imposte, rinnovare permesso, comunicare cambio domicilio, rispettare accordo integrazione, sostenere test lingua se richiesto.
- Sanzioni per violazioni — il mancato rispetto dei doveri può portare a sanzioni, perdita permesso o espulsione, a seconda della gravità.
Aggiornamento 2026: Diritti e doveri rimangono come previsti dal Testo Unico sull’immigrazione. L’accordo di integrazione resta obbligatorio per chi entra per la prima volta in Italia e chiede un permesso di almeno un anno. Dal 22 maggio 2026 (D.Lgs. 83/2026) il rinnovo del permesso va chiesto almeno 90 giorni prima della scadenza. Certificazioni di lingua italiana (CILS, CELI, PLIDA, Cert.IT) rimangono valide per requisiti B1 cittadinanza.
Tutte le persone straniere che intendono trasferirsi definitivamente in Italia godono degli stessi diritti fondamentali dei cittadini italiani, pertanto, sono tenuti ad adempiere ai medesimi doveri.
In estrema sintesi, chiunque sia in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge per soggiornare legalmente in Italia, ha i medesimi diritti e doveri degli italiani.
Il nostro ordinamento, infatti, accoglie tutti ed offre protezione, asilo a tutti coloro che sono perseguiti o impediti nell’esercizio delle libertà fondamentali nel proprio Stato d’origine.
Pertanto, in Italia qualsiasi straniero ha la possibilità di fruire dei diritti fondamentali a prescindere dal proprio orientamento religioso, dal proprio orientamento sessuale, dal livello di cultura o dalla propria etnia di appartenenza.
Ovviamente tutto ciò vale per i cosiddetti stranieri regolari, per gli irregolari, invece, vige il principio di reciprocità per l’attribuzione di altri diritti, pur mantenendo i diritti fondamentali della persona.
- Indice articolo
- Tabella: Diritti per tipo di permesso di soggiorno
- La Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione
- Il Testo Unico sull’immigrazione
- Accordo di integrazione: cos’è e cosa include
- Diritti degli stranieri irregolari in Italia
- I doveri dei cittadini stranieri in Italia
- Tabella: Certificazioni di lingua italiana per diritti
- Sanzioni e conseguenze per violazione dei doveri
- Scenario pratico: Ho permesso di lavoro, posso portare famiglia?
- Scenario pratico: Sono irregolare e mi serve cure mediche
- L’importanza di avere un avvocato al proprio fianco
- Link esterni di approfondimento
- Vuoi una consulenza legale?
Tabella: Diritti per tipo di permesso di soggiorno
Ecco un confronto dei principali diritti garantiti a seconda del tipo di permesso di soggiorno:
| Diritto | Lavoro | Studio | Famiglia | Protezione Int. |
|---|---|---|---|---|
| Lavoro | SÌ (lavoro indicato) | SÌ (massimo 20 ore settimanali) | SÌ (lavoro subordinato o autonomo) | SÌ (dopo riconoscimento) |
| Famiglia/Ricongiungimento | SÌ | SÌ | SÌ | SÌ |
| Sanità | SÌ (completa) | SÌ (iscrizione volontaria al SSN o assicurazione privata) | SÌ (completa) | SÌ (completa) |
| Istruzione | SÌ (figli) | SÌ (proprio corso) | SÌ (figli) | SÌ |
| Protezione legale | SÌ | SÌ | SÌ | SÌ |
| Mobilità (viaggio) | SÌ (con permesso) | SÌ (con permesso) | SÌ (con permesso) | SÌ (con documento) |
Nota importante: Questa tabella mostra i diritti PRINCIPALI. Ogni permesso ha specificità aggiuntive. Consulta le sezioni seguenti o un avvocato per chiarimenti su diritti specifici del tuo tipo di permesso.
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La Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione
Una prova dell’accoglienza che l’Italia riserva agli stranieri può essere sicuramente individuata nella Carta dei valori della Cittadinanza e dell’Integrazione, varata il 23 aprile del 2007.
Si tratta, in parole povere, di un documento che raccoglie in un unico testo normativo tutti i valori ed i principi validi per tutti coloro che hanno intenzione di soggiornare regolarmente in Italia. La Carta sottolinea:
- Accoglienza: L’Italia riconosce il valore della diversità culturale e religiosa
- Integrazione: Lo straniero è incoraggiato a integrarsi rispettando le leggi e i valori fondamentali
- Parità: Nessuna discriminazione basata su religione, sesso, etnia o provenienza
- Responsabilità: Sia lo Stato che lo straniero hanno doveri reciproci
Pertanto, tutti gli stranieri che si trovano in difficoltà nel loro Paese, possono trovare in Italia un “porto sicuro” dove soggiornare e, nei modi e nei limiti previsti dalla legge, acquistare lo status di cittadino.
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Il Testo Unico sull’immigrazione
L’articolo 2 del Testo Unico sull’immigrazione (D.Lgs. 286/1998) è il fondamento legale dei diritti degli stranieri in Italia. Stabilisce che:
Diritti riconosciuti a TUTTI gli stranieri (regolari e irregolari):
- Diritti fondamentali della persona previsti dalla Costituzione italiana e dalle convenzioni internazionali
- Libertà di coscienza e religione
- Protezione da violenza, discriminazione e sfruttamento
- Accesso a cure mediche urgenti ed essenziali
- Protezione per maternità e figli
- Tutela giurisdizionale: il diritto di difendersi davanti a un giudice spetta a tutti (art. 24 Cost.)
- Istruzione dei figli minori, soggetti all’obbligo scolastico come i minori italiani
Diritti garantiti solo a stranieri CON permesso di soggiorno valido:
- Parità di trattamento con cittadini italiani in ambiti come lavoro, sicurezza sociale, accesso a servizi pubblici
- Libertà di circolazione all’interno del territorio
- Diritto alla famiglia e ricongiungimento familiare
- Accesso al mercato del lavoro (secondo il tipo di permesso)
Ne consegue che il nostro ordinamento riconosce a tutti, a prescindere dal possesso del permesso di soggiorno, i diritti fondamentali della persona.
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Accordo di integrazione: cos’è e cosa include
L’Accordo di integrazione (art. 4-bis TUI e D.P.R. 179/2011) è un documento ufficiale che viene sottoscritto dallo straniero di almeno 16 anni che entra per la prima volta in Italia e chiede un permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno (ad esempio per lavoro, studio o famiglia).
Cos’è l’accordo di integrazione:
- Un patto reciproco tra lo Stato italiano e lo straniero
- Stabilisce diritti e doveri per l’integrazione efficace
- È obbligatorio per ottenere il primo permesso di almeno un anno
- Si sottoscrive presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione o la Questura, al momento della richiesta del permesso
- Dura due anni e funziona a crediti: alla firma se ne ricevono 16, alla verifica finale ne servono almeno 30
Cosa include l’accordo di integrazione:
- Impegno a conoscere la lingua italiana: Raggiungere almeno il livello A2 (lingua parlata) entro i due anni dell’accordo
- Impegno a conoscere i valori fondamentali dell’ordinamento italiano: Costituzione, diritti e doveri civili
- Impegno a rispettare le leggi italiane in materia civile e penale
- Impegno a garantire l’istruzione obbligatoria dei figli minori
- Sessione di formazione civica: partecipazione obbligatoria a una sessione gratuita di formazione civica e informazione sulla vita in Italia
Conseguenze del mancato rispetto:
- Se alla verifica i crediti sono insufficienti, l’accordo può essere prorogato di un anno
- Se i crediti si azzerano, il permesso può essere revocato con espulsione, salvo per alcune categorie tutelate (ad esempio titolari di protezione internazionale o di permesso per motivi familiari)
- Le condanne penali e le gravi violazioni amministrative fanno perdere crediti
Consiglio pratico: Conserva l’accordo di integrazione sottoscritto e la documentazione di corsi ed esami: serve alla verifica dei crediti e può essere utile anche in futuro, ad esempio per la domanda di cittadinanza.
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Diritti degli stranieri irregolari in Italia
Anche gli stranieri senza permesso di soggiorno valido (irregolari) hanno diritti garantiti dalla Costituzione italiana e dalle convenzioni internazionali. È importante saperlo:
Diritti garantiti agli stranieri irregolari:
- Cure mediche urgenti e essenziali: Accesso al pronto soccorso, cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti o essenziali, anche continuative (art. 35 TUI) – senza costi per chi dichiara di non avere risorse, altrimenti con il pagamento del ticket come gli italiani
- Protezione della maternità: Assistenza pre e post parto, parto ospedaliero, assistenza pediatrica per neonati, alle stesse condizioni delle cittadine italiane
- Protezione dei minori: Istruzione scolastica obbligatoria (fino a 16 anni), vaccinazioni, assistenza in caso di pericolo
- Protezione da violenza e sfruttamento: Rifugio in centri antiviolenza, protezione da tratta e sfruttamento sessuale
- Accesso all’acqua e alimenti: Distribuzione di alimenti e acqua potabile da organizzazioni caritative (in caso di emergenza)
- Diritto di presentare domanda di protezione internazionale: Accesso alle procedure di asilo anche in situazione irregolare
- Protezione legale: Diritto a ricorso in tribunale, difesa legale gratuita (patrocinio a spese dello Stato, se si rispettano i limiti di reddito) in procedimenti di asilo
Diritti LIMITATI per irregolari:
- NO: Accesso al mercato del lavoro formale (può comportare sanzioni al datore di lavoro)
- NO: Unità familiare con coniuge/figli (salvo tramite protezione internazionale)
- NO: Libertà di movimento (rischio di fermo/rimpatrio)
- LIMITATO: Accesso a servizi pubblici non essenziali (solo emergenze)
Consiglio importante: Se sei irregolare e hai difficoltà, consulta un’organizzazione di accoglienza, una CARITAS locale, o un avvocato per stranieri. Potresti avere diritto a protezione internazionale o a regolarizzazione in alcuni casi.
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I doveri dei cittadini stranieri in Italia
Come sopra anticipato, il cittadino straniero che soggiorna sul territorio della Repubblica non gode solo di diritti ma è tenuto ad adempiere a molteplici doveri.
L’art. 2 del Testo Unico prevede che lo straniero presente nel territorio italiano debba osservare gli obblighi previsti dalla normativa vigente.
Doveri principali per stranieri regolari:
- Pagare imposte e contributi: Se lavori in Italia, devi pagare i versamenti fiscali e contributivi come qualsiasi italiano
- Mantenere il permesso valido: Chiedere il rinnovo almeno 90 giorni prima della scadenza (art. 5, comma 4, TUI, come modificato dal D.Lgs. 83/2026)
- Comunicare il cambio di domicilio: Comunicarlo alla Questura entro 15 giorni (art. 6, comma 8, TUI) e, se cambi residenza, dichiararlo al Comune entro 20 giorni
- Rispettare le leggi penali e amministrative: Non commettere reati, rispettare limite di velocità, divieti, ecc.
- Osservare l’Accordo di integrazione: Se lo hai sottoscritto al primo ingresso, devi impegnarti su lingua, formazione civica e valori
- Sostenere test di lingua italiana: Se richiesto dal tuo permesso (livello A2 per lungo soggiorno, B1 per cittadinanza)
- Frequentare corsi di formazione civica: La sessione di formazione civica è obbligatoria per chi sottoscrive l’accordo di integrazione
- Attenzione alle assenze prolungate: Un’assenza dall’Italia di oltre 6 mesi continuativi (o oltre metà della validità, per i permessi di almeno due anni) può impedire il rinnovo, salvo gravi e comprovati motivi (art. 13, comma 4, DPR 394/1999)
Doveri specifici per tipo di permesso:
- Permesso lavoro: Mantenere il rapporto di lavoro, comunicare cambio datore
- Permesso studio: Frequentare il corso iscritto, comunicare se l’abbandoni
- Permesso famiglia: Mantenere l’unità familiare, comunicare cambi di situazione
- Richiedenti protezione internazionale: Collaborare alla procedura di asilo, essere disponibili ai colloqui, non commettere reati
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Tabella: Certificazioni di lingua italiana per diritti
Ecco i livelli di lingua italiana richiesti per determinati diritti e procedimenti:
| Certificazione | Livello CEFR | Quando richiesta | Costo circa | Enti certificatori |
|---|---|---|---|---|
| A1 | Elementare | Base per integrazione | €100-150 | CILS, CELI, PLIDA, Cert.IT |
| A2 (Elementare superiore) | Elementare | Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (al momento della domanda); lingua parlata A2 entro i due anni dell’accordo di integrazione | €100-150 (il test per il permesso UE organizzato dalla Prefettura è gratuito) | CILS, CELI, PLIDA, Cert.IT |
| B1 (Intermedio) | Intermedio | Domanda cittadinanza italiana (richiesto al momento della domanda, salvo esenzioni) | €150-200 | CILS, CELI, PLIDA, Cert.IT |
| B2 (Intermedio superiore) | Avanzato | Non obbligatorio, ma preferibile per professionisti | €150-250 | CILS, CELI, PLIDA, Cert.IT |
Enti certificatori riconosciuti in Italia: CILS (Università per Stranieri di Siena), CELI (Università per Stranieri di Perugia), PLIDA (Società Dante Alighieri), Cert.IT (Università Roma Tre). I livelli seguono il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER/CEFR).
Consiglio: Se hai bisogno di certificazione A2 o B1, iscriviti a corsi di italiano riconosciuti dalle Regioni o presso i CPIA (spesso gratuiti) o presso università. È più economico rispetto a corsi privati.
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Sanzioni e conseguenze per violazione dei doveri
Il mancato rispetto dei doveri da parte dello straniero può comportare sanzioni amministrative, civili e penali:
Sanzioni amministrative:
- Mancato rinnovo permesso: Se il permesso è scaduto da oltre 60 giorni senza domanda di rinnovo, rischio di espulsione (art. 13, comma 2, lett. b, TUI) e di denuncia per soggiorno illegale, punito con ammenda da 5.000 a 10.000 euro (art. 10-bis TUI)
- Mancata comunicazione cambio domicilio: Sanzione amministrativa
- Violazione accordo integrazione: Perdita di crediti; se si azzerano, possibile revoca del permesso ed espulsione
- Lavoro senza permesso: Il lavoratore irregolare rischia l’espulsione; il datore che lo impiega commette reato (reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa di 5.000 euro per ogni lavoratore, art. 22, comma 12, TUI)
Conseguenze procedurali:
- Negazione/revoca del permesso: Se non osservi i doveri, il permesso può non essere rinnovato o revocato
- Ostacolo a cittadinanza: Mancato rispetto dei doveri è causa di rigetto nella domanda di cittadinanza italiana
- Fermo e trattenimento: Se trovato irregolare, puoi essere trattenuto in un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR), con proroghe fino a un massimo di 18 mesi
- Rimpatrio forzato: Espulsione dall’Italia, con divieto di rientro di norma da 3 a 5 anni, più lungo nei casi di pericolosità (art. 13, comma 14, TUI)
Sanzioni penali (per violazioni gravi):
- Crimini violenti: Carcere, espulsione, perdita permesso
- Trafficking (tratta persone): Grave reato penale, pena carcere 8-20 anni
- Sfruttamento della prostituzione: Reato grave punito con il carcere, con pene più alte se coinvolge minori
- Droga: A seconda quantità, carcere e/o multa massiccia
Attenzione: La violazione grave dei doveri può portare all’espulsione dall’Italia. Consulta sempre un avvocato se ricevi comunicazioni ufficiali da Questura, Ufficio Immigrazione o Prefettura.
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Scenario pratico: Ho permesso di lavoro, posso portare famiglia?
Risposta breve: SÌ, se soddisfi determinati requisiti.
Se hai un permesso di lavoro subordinato o autonomo valido e stabile, puoi richiedere il ricongiungimento familiare per:
- Coniuge: Maggiorenne e non legalmente separato
- Figli minori: Figli tuoi fino a 18 anni (salvo casi particolari)
- Genitori: Se sono a tuo carico e non hanno altri figli nel Paese d’origine, oppure se hanno più di 65 anni e gli altri figli non possono mantenerli per gravi motivi di salute
Requisiti per ricongiungimento:
- Alloggio idoneo, conforme ai requisiti igienico-sanitari e di idoneità abitativa accertati dal Comune
- Reddito annuo non inferiore all’importo dell’assegno sociale, aumentato della metà per ogni familiare da ricongiungere (art. 29, comma 3, TUI)
- Permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno
- Documenti familiari (certificati di matrimonio e nascita, legalizzati o apostillati e tradotti)
Procedura: Domanda online allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura. Per legge il nulla osta va rilasciato entro 90 giorni, ma nella pratica i tempi possono essere più lunghi.
Diritti della famiglia: Una volta raggiunta l’Italia, coniuge e figli ricevono permessi di soggiorno “familiari” che garantiscono lavoro, scuola, sanità agli stessi livelli tuoi.
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Scenario pratico: Sono irregolare e mi serve cure mediche
Risposta breve: HAI DIRITTO alle cure urgenti ed essenziali, anche senza permesso.
Se sei irregolare (senza permesso di soggiorno valido) e hai necessità medica:
Diritti garantiti:
- Pronto soccorso: Accesso immediato per emergenze (trauma, infarto, sepsi, etc.)
- Cure essenziali: Interventi chirurgici necessari, dialisi, chemioterapia – senza costi se dichiari di non avere risorse economiche, altrimenti con il ticket
- Maternità: Gravidanza, parto ospedaliero, assistenza post parto, alle stesse condizioni delle cittadine italiane
- Figli minori: Vaccinazioni, assistenza pediatrica, cure d’emergenza
- Malattie infettive: Tubercolosi, HIV, epatite – Cure gratuite
Come accedere:
- Recarsi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino
- Dichiarare di non avere permesso di soggiorno (non è un reato per il paziente)
- Presentare documento di identità (anche scaduto, o qualsiasi ID)
- Chiedere il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente), che dà accesso alle cure urgenti ed essenziali
IMPORTANTE:
- L’accesso alle strutture sanitarie non comporta alcuna segnalazione alle autorità, salvo i casi in cui il medico è obbligato al referto come per i cittadini italiani (art. 35, comma 5, TUI)
- Le cure mediche sono un diritto, non un reato
- Conserva la ricevuta ospedaliera come prova di cure ricevute
- Se hai figli minori, portali a controllare regolarmente
Consiglio: Se sei irregolare e in difficoltà, contatta subito una CARITAS, un’organizzazione di accoglienza locale, o un avvocato per stranieri. Potrebbero esserci opzioni legali per regolarizzazione che non conosci.
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L’importanza di avere un avvocato al proprio fianco
Tutti gli stranieri che hanno intenzione di soggiornare in Italia dovrebbero richiedere una consulenza ad un avvocato per stranieri per sapere quali saranno i diritti e i doveri che dovrà adempiere.
In caso contrario, se non si è esperti di diritto, si potrebbero avere dei dubbi su cosa lo straniero può fare o meno una volta giunto in Italia.
Un avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione può:
- Spiegare i tuoi diritti specifici in base al tipo di permesso
- Aiutarti a comprendere gli impegni dell’accordo di integrazione
- Fornire assistenza legale in caso di violazione dei doveri
- Assistere in procedure di rimpatrio o ricorso
- Guidarti verso la cittadinanza italiana
- Proteggerti da discriminazione o abusi
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Link esterni di approfondimento
- Testo Unico sull’immigrazione (D.Lgs. 286/1998) – Normattiva
- Ministero dell’Interno – Informazioni su Carta dei valori e integrazione
- Ministero dell’Interno – Accordo di integrazione per stranieri
- CARITAS Italia – Supporto per stranieri in difficoltà
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Faq principali

Avv. Fabrizio Mendola
Avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione. Assistenza su protezione internazionale, colloquio in Commissione Territoriale, rigetti e ricorsi.

