Test B1 di italiano per la cittadinanza italiana 2026: guida completa, enti e procedure

Punti chiave
In sintesi
- Obbligo B1 per cittadinanza — dal decreto sicurezza del 2018 (D.L. 113/2018, conv. L. 132/2018), chi chiede la cittadinanza per residenza o per matrimonio deve dimostrare, già al momento della domanda, la conoscenza dell’italiano almeno di livello B1 (art. 9.1 L. 91/1992).
- Differenza B1 vs A2 — il B1 serve per la cittadinanza; il livello A2 è richiesto per il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Non confonderli!
- Come si dimostra — con un titolo di studio conseguito in una scuola italiana pubblica o paritaria, oppure con la certificazione di un ente riconosciuto: Università per Stranieri di Siena (CILS) e di Perugia (CELI), Università Roma Tre (CERT.IT), Società Dante Alighieri (PLIDA).
- Chi è esonerato — i titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, chi ha sottoscritto l’accordo di integrazione e, dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 25/2025, chi ha gravi limitazioni all’apprendimento linguistico per età, patologie o disabilità, certificate da una struttura sanitaria pubblica.
- Procedura — scegliere l’ente e la sessione d’esame, iscriversi, sostenere la prova, attendere il certificato e allegarlo alla domanda di cittadinanza.
Aggiornamento 2026: L’obbligo di dimostrare la conoscenza dell’italiano di livello B1 resta in vigore per le domande di cittadinanza per residenza e per matrimonio (art. 9.1 L. 91/1992). Con la sentenza n. 25 del 7 marzo 2025 la Corte costituzionale ha introdotto l’esonero per chi, a causa di età, patologie o disabilità, ha gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico attestate da una struttura sanitaria pubblica. Costi e calendari degli esami sono pubblicati sui siti ufficiali degli enti certificatori.
Con l’entrata in vigore del cosiddetto decreto sicurezza del 4 ottobre 2018 (D.L. 113/2018), successivamente convertito nella Legge 1 dicembre 2018 n. 132, l’iter per ottenere la cittadinanza italiana è cambiato significativamente.
La riforma ha introdotto l’art. 9.1 nella Legge 5 febbraio 1992 n. 91, prevedendo che chi chiede la cittadinanza italiana per residenza o per matrimonio deve dimostrare la conoscenza della lingua italiana almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER), tramite un titolo di studio italiano o un’idonea certificazione rilasciata da enti riconosciuti. Il requisito vale per le domande presentate dal 4 dicembre 2018.
- Indice articolo
- Tabella: B1 vs A2 – Differenze fondamentali
- Chi deve fare il test B1 per la cittadinanza
- Chi è esentato dal test B1
- Tabella: I 4 enti certificatori B1
- Come si svolge il test B1
- Procedura step-by-step: come iscriversi al test B1
- Come prepararsi per superare il test B1
- Validità del certificato B1: per quanto tempo è valido?
- Scenario pratico: Ho fallito il test B1, cosa faccio?
- Scenario pratico: Ho un diploma italiano, sono esentato?
- Quanto tempo per il risultato del test
- Link esterni di approfondimento
- Vuoi una consulenza legale?
Tabella: B1 vs A2 – Differenze fondamentali
È fondamentale NON confondere il livello B1 (per cittadinanza) con il livello A2 (per permesso UE per soggiornanti di lungo periodo). Ecco le differenze:
| Aspetto | B1 (Cittadinanza) | A2 (Permesso UE lungo periodo) |
|---|---|---|
| A cosa serve | Cittadinanza italiana (per residenza/matrimonio) | Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo |
| Livello QCER | B1 (Intermedio) | A2 (Elementare) |
| Come si dimostra | Titolo di studio italiano o certificazione di un ente riconosciuto (CILS, CELI, PLIDA, CERT.IT) | Test organizzato dalla Prefettura, titolo di studio o certificazione linguistica |
| Costo | Stabilito da ciascun ente certificatore | Il test in Prefettura è gratuito |
| Iscrizione | Direttamente presso l’ente certificatore o un suo centro d’esame | Online sul portale del Ministero dell’Interno |
| Collegamento | — | Chi ha il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo è esonerato dal B1 per la cittadinanza |
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Chi deve fare il test B1 per la cittadinanza
Secondo l’art. 9.1 della L. 91/1992, devono dimostrare la conoscenza della lingua italiana di livello B1 tutti coloro che richiedono la cittadinanza italiana per:
- Residenza in Italia (art. 9): di regola dopo 10 anni di residenza legale (4 per i cittadini UE, 5 per apolidi e rifugiati, 3 per i nati in Italia, 2 per chi ha un genitore o un nonno cittadino per nascita). Vedi la guida alla cittadinanza italiana per stranieri
- Matrimonio con cittadino italiano (art. 5): anche se il richiedente risiede all’estero. Vedi la guida alla cittadinanza italiana per matrimonio
Non serve il B1 per:
- Il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis (per discendenza), che accerta uno status già esistente
- L’acquisto per adozione di minore straniero
- Le dichiarazioni per beneficio di legge (art. 4 L. 91/1992)
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Chi è esentato dal test B1
Non tutti devono sostenere l’esame. Non devono presentare la certificazione:
1. Chi possiede un titolo di studio italiano:
- Un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario italiano vale come prova del livello B1
- Secondo la circolare del Ministero dell’Interno n. 666 del 25 gennaio 2019 vale anche la licenza media
- Valgono anche i titoli rilasciati dalle scuole italiane all’estero riconosciute dal Ministero degli Esteri
2. Titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo o firmatari dell’accordo di integrazione:
- Sono esonerati per legge dalla prova del B1 (art. 9.1 L. 91/1992)
3. Persone con gravi limitazioni all’apprendimento linguistico:
- Dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 25/2025, è esonerato chi ha gravi limitazioni alla capacità di apprendere la lingua derivanti da età, patologie o disabilità
- La condizione va attestata da una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica
Come far valere l’esonero:
- Per un titolo di studio rilasciato da una scuola pubblica basta indicarne gli estremi nella domanda; per quello di una scuola paritaria o privata si allega copia autenticata
- Per il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo si indicano gli estremi del permesso
- Per le limitazioni all’apprendimento si allega la certificazione della struttura sanitaria pubblica
Importante: L’esonero va fatto valere già nella domanda di cittadinanza. Se la Prefettura non lo riconosce, puoi farti assistere dai nostri avvocati partner per rispondere al preavviso di rigetto o impugnare il diniego.
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Tabella: I 4 enti certificatori B1
Questi sono gli enti certificatori riconosciuti ai fini della cittadinanza italiana:
| Ente Certificatore | Sigla | Sito ufficiale | Note |
|---|---|---|---|
| Università per Stranieri di Siena | CILS | cils.unistrasi.it | Ente pubblico |
| Università per Stranieri di Perugia | CELI | unistrapg.it | Ente pubblico |
| Società Dante Alighieri | PLIDA | plida.it | Ente privato: nella domanda serve copia autenticata del certificato |
| Università Roma Tre | CERT.IT | certificazioneitaliano.uniroma3.it | Ente pubblico |
Consiglio pratico: Costi, calendari e sedi d’esame cambiano da ente a ente e di anno in anno: verifica sempre sul sito ufficiale dell’ente prima di iscriverti. Prenota con anticipo, i posti sono limitati! Se il certificato è rilasciato da un ente pubblico, nella domanda basta indicarne gli estremi; se l’ente è privato, serve copia autenticata.
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Come si svolge il test B1
Ogni ente certificatore ha un proprio formato d’esame. In generale l’esame di livello B1 verifica le diverse abilità linguistiche: comprensione di testi orali e scritti, produzione scritta e produzione orale. Alcuni enti offrono sessioni dedicate a chi chiede la cittadinanza.
Cosa aspettarsi:
- Prove di ascolto e lettura su argomenti di vita quotidiana, lavoro e famiglia
- Prove di scrittura, per esempio un breve testo o una lettera
- Una prova orale con un esaminatore
- Durata, punteggi e soglie di superamento sono fissati da ciascun ente
Il livello B1 corrisponde alla capacità di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari su argomenti che si affrontano normalmente al lavoro, a scuola, in famiglia e nel tempo libero. Sui siti degli enti trovi la descrizione dettagliata delle prove ed esempi di esame.
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Procedura step-by-step: come iscriversi al test B1
Ecco come iscriversi all’esame presso uno dei 4 enti certificatori:
STEP 1: Scegli l’ente e verifica i calendari disponibili
- Vai su uno dei 4 siti ufficiali (CILS, CELI, PLIDA, CERT.IT)
- Cerca la sezione dedicata ai calendari degli esami e alle sessioni per la cittadinanza
- Individua il centro d’esame più vicino a te (gli enti hanno centri in molte città italiane e all’estero)
STEP 2: Iscriviti
- Segui la procedura di iscrizione indicata dall’ente o dal centro d’esame
- Inserisci i tuoi dati esattamente come compaiono sul passaporto: gli stessi dati dovranno coincidere con quelli della domanda di cittadinanza
- Seleziona il livello B1 e la sessione desiderata
STEP 3: Paga la tassa d’iscrizione
- Paga secondo le modalità indicate dall’ente
- Conserva la ricevuta di pagamento
STEP 4: Ricevi la conferma di iscrizione
- Riceverai la conferma con data, orario e luogo dell’esame e l’elenco dei documenti da portare
STEP 5: Il giorno dell’esame
- Arriva in anticipo rispetto all’orario indicato
- Porta un documento d’identità valido (lo stesso indicato nell’iscrizione) e quanto richiesto dall’ente
STEP 6: Ricevi il certificato
- Attendi i risultati nei tempi indicati dall’ente
- Se superato: ottieni il certificato (conservalo in formato digitale e cartaceo)
- Se non superato: puoi iscriverti a una nuova sessione
Consiglio importante: Iscriviti con qualche mese di anticipo rispetto a quando vuoi presentare la domanda di cittadinanza: senza certificato (o esonero) la domanda non può essere presentata.
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Come prepararsi per superare il test B1
Il livello B1 è un livello intermedio. Richiede una buona conoscenza della grammatica di base, un vocabolario adeguato alla vita quotidiana e la capacità di sostenere una conversazione. Ecco come prepararsi:
Studio formale:
- Libri di testo dedicati al livello B1
- Corsi di italiano: scuole di lingua, associazioni e i CPIA (Centri provinciali per l’istruzione degli adulti) offrono corsi, anche gratuiti
- Piattaforme online per l’esercizio quotidiano
Pratica orale:
- Conversazioni con italiani: colleghi, vicini, amici, gruppi di scambio linguistico
- Lezioni private con un insegnante, anche online
Esposizione alla lingua:
- Film e serie TV italiane con sottotitoli in italiano
- Podcast, radio e telegiornali italiani
- Notizie: lettura di giornali italiani
Pratica specifica per l’esame:
- Esempi di prove: scarica gli esempi di esame pubblicati dagli enti certificatori
- Simula l’esame: esercitati con i tempi reali delle prove
- Registrati: usa il cellulare per registrarti mentre parli italiano, poi ascolta e correggi
Un’alternativa da considerare: frequentare un percorso di I livello in un CPIA permette di conseguire la licenza media, un titolo di studio italiano che vale anche come prova della conoscenza della lingua per la cittadinanza.
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Validità del certificato B1: per quanto tempo è valido?
Una domanda comune è: “Il mio certificato B1 scade? Per quanto tempo è valido?”
Risposta: la legge sulla cittadinanza non prevede una scadenza del certificato B1.
L’art. 9.1 L. 91/1992 richiede di possedere il livello B1 e di dimostrarlo con un titolo di studio o una certificazione di un ente riconosciuto, senza fissare un periodo di validità. Conviene comunque verificare eventuali indicazioni della Prefettura competente.
PERÒ: Attenzione ai seguenti casi:
- Livello: serve almeno il B1; un certificato di livello inferiore (per esempio A2) non basta
- Ente: il certificato deve essere rilasciato da uno degli enti riconosciuti
- Certificati falsi: un certificato falso comporta il rigetto della domanda e conseguenze penali
Consiglio: Conserva il certificato B1 originale (sia cartaceo che PDF) in un luogo sicuro. Potrebbe servirti per verifiche amministrative o in caso di contestazioni.
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Scenario pratico: Ho fallito il test B1, cosa faccio?
Non è la fine del mondo. Se non hai superato il test B1, hai diverse opzioni:
Opzione 1: Ripeti l’esame
- Puoi iscriverti a una nuova sessione, pagando di nuovo la tassa d’iscrizione
- Usa il tempo prima della nuova sessione per colmare le lacune emerse
Opzione 2: Scegli un altro ente certificatore
- Puoi provare con un altro dei 4 enti riconosciuti: il formato delle prove cambia da ente a ente
Opzione 3: Intensifica la preparazione o valuta un titolo di studio
- Dopo il primo tentativo conoscerai il formato dell’esame
- Valuta un corso strutturato, anche presso un CPIA, che può portare a un titolo di studio italiano
Impatto sulla domanda di cittadinanza:
- Il livello B1 va dimostrato al momento della presentazione della domanda: senza certificato, titolo di studio o esonero, la domanda non può essere accolta
- Aspetta quindi di avere il certificato prima di presentare la domanda: il contributo di €250 versato per una domanda inammissibile non ti aiuta
Importante: Se hai già presentato la domanda senza certificato e ricevi un preavviso di rigetto, rispondi entro 10 giorni. Se hai difficoltà, consulta uno dei nostri avvocati partner.
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Scenario pratico: Ho un diploma italiano, sono esentato?
Risposta: sì, se il titolo è stato rilasciato da una scuola italiana pubblica o paritaria.
SEI ESENTATO dal certificato se possiedi:
- Licenza media (diploma di scuola secondaria di primo grado), secondo la circolare n. 666/2019
- Diploma di scuola superiore (liceo, istituto tecnico, professionale)
- Qualsiasi titolo universitario italiano
- Titoli rilasciati da scuole italiane all’estero riconosciute dal Ministero degli Esteri
NON SEI ESENTATO se possiedi:
- Un titolo di studio conseguito all’estero in una scuola non italiana, anche se riconosciuto in Italia ai fini dello studio o del lavoro
- Semplici attestati di frequenza di corsi di italiano
Come far valere il titolo:
- Se il titolo è stato rilasciato da una scuola o università pubblica, indicane gli estremi nella domanda di cittadinanza
- Se è stato rilasciato da un istituto paritario, allega copia autenticata
Esempio pratico: Se ti sei laureato in un’università italiana, non devi sostenere l’esame: indica gli estremi del titolo nella domanda.
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Quanto tempo per il risultato del test
I tempi per ricevere il risultato e il certificato dipendono dall’ente certificatore e dal centro d’esame, e possono allungarsi nei periodi di maggiore affluenza.
Come riceverai il risultato:
- Comunicazione dell’esito secondo le modalità dell’ente (per esempio area personale online)
- Certificato ufficiale, in formato digitale o cartaceo secondo l’ente
Pianificazione: Verifica sul sito dell’ente i tempi di rilascio del certificato e calcola di conseguenza quando iscriverti all’esame, in modo da averlo pronto quando vuoi presentare la domanda di cittadinanza. La checklist completa è nella guida ai documenti per la cittadinanza italiana.
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Link esterni di approfondimento
- Legge 5 febbraio 1992, n. 91 – art. 9.1 (Normattiva)
- D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito dalla L. 132/2018 (Normattiva)
- Corte costituzionale, sentenza n. 25/2025 – Esonero per gravi limitazioni all’apprendimento
- Circolare Ministero dell’Interno n. 666/2019 – Lingua italiana B1
- CILS – Università per Stranieri di Siena
- CELI – Università per Stranieri di Perugia
- PLIDA – Società Dante Alighieri
- CERT.IT – Università Roma Tre
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