• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Logo Avvocati per stranieri | Nero

Avvocato per stranieri

Gli avvocati esperti in diritto dell'immigrazione

  • GUIDE LEGALI
  • Chi siamo
  • Come funziona
  • Contatti
  • Italiano

Contattaci

Documenti per cittadinanza italiana: quali bisogna presentare

Ti trovi qui: Home / Articoli / Documenti per cittadinanza italiana: quali bisogna presentare

Pubblicato il 7 Marzo 2022 · Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2026 · Fabrizio Mendola

Documenti per cittadinanza italiana 2026: checklist per residenza e matrimonio, pagamento e casi particolari

Documenti per cittadinanza italiana

Punti chiave

In sintesi

  • Documenti da allegare — Passaporto, atto di nascita e certificato penale del Paese d’origine (legalizzati o apostillati e tradotti), certificazione B1 italiano, ricevuta del contributo di €250, marca da bollo da €16.
  • Dati autocertificati — Residenza, stato di famiglia, redditi e precedenti penali italiani si dichiarano nella domanda: non si allegano certificati italiani.
  • Matrimonio — Stessi documenti di base; il matrimonio celebrato all’estero va trascritto in Italia prima della domanda. Nessun documento sul reddito.
  • Pagamento €250 — Con PagoPA direttamente dal portale ALI oppure con bollettino sul c/c 809020 intestato al Ministero dell’Interno. Conserva ricevuta.
  • Casi particolari — Rifugiati e apolidi possono sostituire atto di nascita e certificato penale con atti notori formati in Tribunale; chi risiede in Italia dai 14 anni non presenta il certificato penale estero.

Aggiornamento 2026: La riforma del 2025 (D.L. 36/2025) non ha cambiato i documenti per la cittadinanza per residenza e per matrimonio. La certificazione di lingua italiana B1 è richiesta per le domande presentate dal 4 dicembre 2018, salvo esoneri. Contributo di €250 e marca da bollo si possono pagare con PagoPA dal portale ALI. Per il riconoscimento iure sanguinis servono documenti diversi: vedi la guida dedicata.

Nel nostro ordinamento giuridico è possibile ottenere la cittadinanza italiana per residenza o matrimonio. Tuttavia, molte richieste si bloccano per problemi di documentazione: certificati non legalizzati, scaduti, non tradotti, con dati diversi da quelli del passaporto oppure incompleti.
Per questo è utile farsi assistere da un avvocato esperto in materia, così da evitare errori che rallentano o compromettono la pratica.

Questo articolo è la checklist dei documenti necessari nel 2026, con le indicazioni su pagamento e casi particolari.

 

 

  • Indice articolo
  • Documenti per cittadinanza per residenza
  • Documenti per cittadinanza per matrimonio
  • Tabella comparativa: Residenza vs Matrimonio vs Casi Particolari
  • Apostille, legalizzazione e traduzione: cosa serve sapere
  • Come pagare il contributo di €250
  • Documenti per casi particolari: rifugiati, apolidi, discendenti
  • Link esterni di approfondimento
  • Vuoi una consulenza legale?

 

Documenti per cittadinanza per residenza

Per richiedere la cittadinanza per residenza (art. 9 L. 91/1992) si allegano alla domanda online sul portale ALI, in scansione PDF integrale, questi documenti:

  • Passaporto — copia delle pagine con i dati anagrafici, in corso di validità
  • Titolo di soggiorno — copia del permesso di soggiorno (per i cittadini UE, l’attestazione di soggiorno)
  • Estratto dell’atto di nascita — completo di tutte le generalità, anche dei genitori, legalizzato o apostillato e tradotto in italiano. Non serve se sei nato in Italia.
  • Certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza — legalizzato o apostillato e tradotto in italiano; vale 6 mesi dal rilascio. NON serve se al compimento dei 14 anni risiedevi già legalmente in Italia e hai sempre mantenuto la residenza: in questo caso si allega una dichiarazione.
  • Certificazione di lingua italiana B1 — rilasciata da un ente certificatore (CILS, CELI, PLIDA, CERT.IT) oppure titolo di studio conseguito in un istituto italiano pubblico o paritario. Sono esonerati i titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo e chi ha sottoscritto l’accordo di integrazione. Approfondisci il test di lingua italiana per stranieri.
  • Contributo €250 — ricevuta del pagamento (vedi sezione pagamento)
  • Marca da bollo da €16 — indicata nella domanda o pagata con PagoPA

Cosa NON si allega: residenza, stato di famiglia, redditi del triennio (dichiarazioni dei redditi e CU), casellario giudiziale e carichi pendenti italiani si autocertificano nel modulo online e vengono verificati d’ufficio. Prima dell’invio controlla che nome, cognome, data e luogo di nascita coincidano su tutti i documenti: in caso di differenze serve un’attestazione del Consolato del tuo Paese che confermi che si tratta della stessa persona. Per le soglie di reddito vedi la guida al reddito minimo per la cittadinanza.

Contatta l’avvocato per richiedere ADESSO una consulenza

 

Documenti per cittadinanza per matrimonio

Per la cittadinanza per matrimonio (art. 5 L. 91/1992) servono gli stessi documenti di base, con queste differenze:

  • Matrimonio o unione civile — se celebrati all’estero, vanno trascritti nei registri dello stato civile del Comune italiano competente prima di presentare la domanda; nella domanda si indicano gli estremi dell’atto
  • Passaporto e titolo di soggiorno — come per la residenza (chi risiede all’estero presenta la domanda tramite il Consolato competente)
  • Estratto dell’atto di nascita — legalizzato o apostillato e tradotto
  • Certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza — legalizzato o apostillato e tradotto, con la stessa esenzione per chi risiede in Italia dai 14 anni
  • Certificazione B1 italiano — obbligatoria anche per matrimonio, salvo esoneri
  • Contributo €250 e marca da bollo €16
  • Reddito — NON richiesto per la cittadinanza per matrimonio

Requisiti e tempi nella guida alla cittadinanza italiana per matrimonio.

Documenti cittadinanza matrimonio

Contatta l’avvocato per richiedere ADESSO una consulenza

 

Tabella comparativa: Residenza vs Matrimonio vs Casi Particolari

DocumentoResidenza (Art. 9)Matrimonio (Art. 5)Rifugiati e apolidi
Passaporto/documento d’identità SÌ SÌ SÌ (documento disponibile)
Titolo di soggiorno SÌ SÌ (se residente in Italia) SÌ
Atto di nascita SÌ (legalizzato/apostillato + tradotto) SÌ (legalizzato/apostillato + tradotto) Sostituibile con atto notorio in Tribunale
Certificato penale estero SÌ (salvo residenza in Italia dai 14 anni) SÌ (salvo residenza in Italia dai 14 anni) Sostituibile con atto notorio in Tribunale
Redditi del triennio SÌ (autocertificati) NO SÌ (autocertificati)
B1 italiano SÌ (salvo esoneri) SÌ (salvo esoneri) SÌ (salvo esoneri)
Matrimonio trascritto in Italia NO SÌ (estremi dell’atto) NO
Riconoscimento dello status NO NO SÌ (copia del provvedimento)
Contributo €250 SÌ SÌ SÌ
Marca bollo €16 SÌ SÌ SÌ

Contatta l’avvocato per richiedere ADESSO una consulenza

 

Apostille, legalizzazione e traduzione: cosa serve sapere

Atto di nascita e certificato penale esteri devono essere autenticati per valere in Italia. Se il Paese che li rilascia aderisce alla Convenzione dell’Aja del 1961 basta l’apostille apposta dalle sue autorità; negli altri casi serve la legalizzazione presso il Consolato italiano competente. Per molti certificati di stato civile rilasciati da un altro Stato UE l’apostille non è necessaria (Reg. UE 2016/1191).

I documenti vanno poi tradotti in italiano: la traduzione deve essere certificata conforme dall’autorità diplomatica o consolare oppure da un traduttore ufficiale (art. 33 D.P.R. 445/2000); in Italia si ottiene con l’asseverazione davanti al Tribunale, al Giudice di pace o a un notaio. Le traduzioni fatte da amici o familiari non sono valide.

Elenco aggiornato dei Paesi aderenti, procedure e costi nella guida a legalizzazione o apostille dei certificati per la cittadinanza.

Contatta l’avvocato per richiedere ADESSO una consulenza

 

Come pagare il contributo di €250

Le domande di cittadinanza per residenza e per matrimonio sono soggette al pagamento di un contributo di €250 (art. 9-bis L. 91/1992). Ecco come pagare nel 2026:

METODO 1: PagoPA dal portale ALI (CONSIGLIATO)

  • Accedi al portale ALI con SPID o CIE
  • Compila la domanda di cittadinanza
  • Paga contributo di €250 e marca da bollo da €16 con PagoPA, direttamente dal portale, al momento dell’invio
  • La ricevuta resta associata alla domanda

METODO 2: Bollettino postale o bonifico (c/c 809020)

  • Versamento sul conto corrente postale 809020 intestato a Ministero dell’Interno – D.L.C.I. Cittadinanza
  • Importo: €250
  • Nella causale indica il tuo nome e cognome e il tipo di domanda
  • Chi presenta la domanda dall’estero paga con bonifico internazionale sullo stesso conto
  • Allega la ricevuta alla domanda online ALI

Consiglio 2026: Usa PagoPA dal portale ALI se possibile, così il pagamento resta collegato alla domanda. In ogni caso conserva la ricevuta di pagamento. Se hai pagato ma non hai presentato la domanda, puoi chiedere il rimborso alla Prefettura.

Contatta l’avvocato per richiedere ADESSO una consulenza

 

Documenti per casi particolari: rifugiati, apolidi, discendenti

Alcuni richiedenti hanno situazioni specifiche che richiedono documentazione diversa:

CASO 1: RIFUGIATI E TITOLARI DI PROTEZIONE SUSSIDIARIA

  • Copia del provvedimento di riconoscimento della protezione (Commissione territoriale o Tribunale)
  • Atti notori formati in Tribunale, con testimoni, al posto dell’atto di nascita e del certificato penale del Paese di origine, che non possono essere richiesti alle autorità da cui si è fuggiti
  • I rifugiati possono chiedere la cittadinanza dopo 5 anni di residenza legale (art. 16 L. 91/1992); per la protezione sussidiaria servono 10 anni

CASO 2: APOLIDI

  • Copia del provvedimento di riconoscimento dello status di apolide (amministrativo o giudiziale)
  • Atti notori formati in Tribunale al posto dell’atto di nascita e del certificato penale
  • La cittadinanza si può chiedere dopo 5 anni di residenza legale

CASO 3: DISCENDENTI DI CITTADINI ITALIANI

  • Naturalizzazione dopo 2 anni di residenza (art. 9, lett. a): oltre ai documenti ordinari, servono gli atti che provano che il padre, la madre o un nonno è o è stato cittadino per nascita
  • Beneficio di legge (art. 4): non si usa il portale ALI ma una dichiarazione al Comune o al Consolato; vedi la guida alla cittadinanza per beneficio di legge
  • Riconoscimento iure sanguinis: documenti e costi diversi, descritti nella guida alla cittadinanza italiana iure sanguinis

Importante: Le Prefetture possono dare indicazioni operative diverse sui documenti: controlla sempre le istruzioni della Prefettura della tua provincia e, se rientri in questi casi particolari, consulta un avvocato specializzato.

Contatta l’avvocato per richiedere ADESSO una consulenza

 

Link esterni di approfondimento

  • Legge 91/1992 – Cittadinanza italiana (Normattiva)
  • Art. 33 D.P.R. 445/2000 – Legalizzazione e traduzione degli atti esteri (Normattiva)
  • Convenzione dell’Aja 1961 – Stati aderenti (HCCH)
  • Portale Servizi ALI – Domanda di cittadinanza online

 

Vuoi una consulenza legale?

Avvocati per Stranieri è al tuo fianco con i nostri avvocati partner specializzati, pronti ad ascoltarti e ad assisterti nelle tue pratiche di cittadinanza.

Contatta l’avvocato per richiedere ADESSO una consulenza

Faq principali

Si allegano: passaporto, titolo di soggiorno, atto di nascita e certificato penale del Paese di origine (legalizzati o apostillati e tradotti), certificazione B1 italiano, ricevuta del contributo di €250 e marca da bollo da €16. Residenza, stato di famiglia e redditi si autocertificano nella domanda. Il certificato penale estero non serve se al compimento dei 14 anni risiedevi già legalmente in Italia e non hai mai interrotto la residenza.

Apostille per i documenti rilasciati da Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961: la appone l’autorità del Paese stesso. Legalizzazione per gli altri Paesi: serve il passaggio al Consolato italiano competente. In entrambi i casi il documento va tradotto in italiano con traduzione certificata conforme dal Consolato o da un traduttore ufficiale, o asseverata in Italia.

Due metodi: (1) PagoPA direttamente dal portale ALI, al momento dell’invio della domanda, insieme alla marca da bollo; (2) bollettino postale o bonifico sul c/c 809020 intestato a “Ministero dell’Interno – D.L.C.I. Cittadinanza”, allegando la ricevuta alla domanda. Dall’estero si paga con bonifico internazionale. Conserva sempre la ricevuta di pagamento.

Avv. Fabrizio Mendola foto

A cura della redazione di Avvocati per Stranieri. Per assistenza sul tuo caso:

Avv. Fabrizio Mendola

Avvocato partner esperto in diritto dell’immigrazione e della cittadinanza. Assiste i clienti nelle domande di cittadinanza, nei solleciti e nei ricorsi contro il diniego.

Indice

Richiedi una consulenza

Avvocato Fabrizio Mendola | Consulenza

Category iconArticoli

Risolviamo insieme il tuo caso

Il primo passo per la soluzione al tuo problema

Contattaci

Footer

Logo Avvocati per Stranieri

“Crediamo che non ci sia ingiustizia più grande se non quella di non poter far valere i tuoi diritti.”

CANALI SOCIAL:


Canale YouTube


Pagina Facebook

Banner mission Avvovati Per Stranieri

  • Italiano

    “Avvocati per Stranieri” è un servizio di QBI Srl che mette in contatto i cittadini stranieri con avvocati partner specializzati in diritto dell’immigrazione e cittadinanza.

    A Milano e in Lombardia l’avvocato di riferimento è l’Avv. Fabrizio Mendola; nelle altre città selezioniamo il professionista più adatto dalla nostra rete. Il primo contatto avviene entro 24 ore.

    Oltre 1.000 richieste gestite.

    © Copyright 2026 – Avvocati per Stranieri è un progetto di QBI srl | Privacy e Cookies Policy | Note legali