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Permesso di soggiorno smarrito: che cosa fare

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Novembre 2, 2022 by Fabrizio Mendola

Articolo aggiornato il: maggio 2026

Permesso di soggiorno smarrito? tutto quello da sapere

Permesso di soggiorno smarrito

Punti chiave

In sintesi

  • Denuncia immediata — in caso di smarrimento o furto del permesso di soggiorno, bisogna presentare subito denuncia presso Polizia o Carabinieri e conservare la ricevuta.
  • Richiesta del duplicato — con la denuncia e il passaporto ci si reca allo Sportello Amico delle Poste per compilare il kit postale (Modulo 1) e chiedere il duplicato.
  • Documenti e costi — servono la fotocopia del passaporto, la denuncia, una marca da bollo da 16 €, e i pagamenti di 30,46 € per il permesso elettronico e 30 € per la pratica postale (totale €76,46).
  • Tempi e monitoraggio — dopo l’invio del kit, si può seguire lo stato della pratica sul Portale Immigrazione o sul sito della Polizia di Stato fino alla convocazione in Questura per la fotosegnalazione e il ritiro (in media 30-90 giorni).
  • Motivi validi per il duplicato — il duplicato può essere richiesto solo per furto, smarrimento o danneggiamento del permesso di soggiorno.

Aggiornamento 2026: I costi rimangono invariati: marca da bollo €16,00, servizio postale €30,00, permesso elettronico €30,46. Nel 2026 la procedura rimane la stessa, ma il tempo medio di processing può variare tra 30-90 giorni a seconda della Questura competente. Verifica i tempi attuali con la Questura della tua provincia.

Il permesso di soggiorno consente il soggiorno degli stranieri extracomunitari nel territorio della Repubblica italiana per un periodo di tempo che può variare, nei limiti e alle condizioni previste dalla legge.

La disciplina di riferimento è contenuta nel Decreto Legislativo n. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione, T.U.I.) e nel d.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 (Regolamento attuativo), come modificati nel tempo.

Si tratta di un documento estremamente importante: può capitare di smarrirlo o subirne il furto. Vediamo, passo passo, cosa fare.

 

 

  • Indice articolo
  • Timeline: dalla denuncia al ritiro del duplicato
  • Cosa fare quando si perde il permesso di soggiorno
  • Smarrimento vs Furto: ci sono differenze di procedura?
  • Cosa succede dopo la denuncia di smarrimento?
  • Dopo quanto tempo è possibile riavere il permesso di soggiorno
  • I casi di smarrimento più comuni
  • E se trovo il permesso dopo aver fatto denuncia?
  • Quanto costa il duplicato del permesso di soggiorno?
  • Posso lavorare o viaggiare con ricevuta del duplicato?
  • Cosa portare in Questura per il fotosegnalamento
  • Quando può essere richiesto il duplicato del permesso di soggiorno
  • Link esterni di approfondimento
  • Vuoi una consulenza legale?

 

Timeline: dalla denuncia al ritiro del duplicato

Ecco un quadro immediato di cosa succede passo dopo passo:

FaseAzioneDocumento ricevutoTempo medio
1. DenunciaVai in Polizia/CarabinieriRicevuta denunciaIstantaneo (stesso giorno)
2. Domanda PostaSportello Amico + kit Mod. 209Ricevuta pratica (numero progressivo)Istantaneo (stesso giorno)
3. IstruttoriaQuestura verifica documenti—15-45 giorni
4. ConvocazioneRicevi avviso da QuesturaAvviso convocazione30-90 giorni tot
5. FotosegnalamentoQuestura: impronte + fotoRicevuta fotosegnalamentoStesso giorno appuntamento
6. RitiroRitira il duplicato in QuesturaPermesso di soggiorno nuovo5-30 giorni dopo fotosegnalamento

Tempo totale medio: 30-90 giorni dalla denuncia al ritiro effettivo. Varia notevolmente a seconda della Questura di competenza. Controlla lo stato online tramite Portale Immigrazione.

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Cosa fare quando si perde il permesso di soggiorno

  • Fai subito la denuncia di smarrimento o furto presso Polizia di Stato o Carabinieri e conserva la ricevuta.
  • Con la denuncia e il passaporto (o documento equipollente) vai allo Sportello Amico dell’Ufficio Postale: richiedi il duplicato usando il kit postale Modulo 1 (Mod. 209).
  • Nel kit indica che si tratta di duplicato per furto/smarrimento/deterioramento e allega:
    • fotocopia completa del passaporto (pagine utili);
    • fotocopia della denuncia presentata alle Forze dell’Ordine;
    • marca da bollo da €16 applicata sul modulo;
    • pagamenti: €30,46 per il permesso elettronico (PSE) + €30 per spedizione/pratica postale.

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Smarrimento vs Furto: ci sono differenze di procedura?

Buona domanda. In pratica, sia per smarrimento che per furto la procedura è la stessa, ma la natura della denuncia cambia leggermente:

Smarrimento (denuncia di perdita):

  • Dichiara che hai perso il permesso per cause tue (distrazione, perdita in strada, etc.)
  • Nessuna responsabilità di terzi
  • Comunque valida per richiedere il duplicato
  • Non ha conseguenze penali

Furto (denuncia di furto):

  • Dichiara che il permesso è stato rubato/sottratto
  • Responsabilità attribuita a terzi
  • Comunque valida per richiedere il duplicato
  • Avvia un fascicolo di polizia giudiziaria
  • Potrebbero chiederti di partecipare a controlli successivi se si rintraccia il documento

Consiglio pratico: Se hai dubbio tra smarrimento e furto, dichiara la verità: se lo hai perso (smarrimento), non trasformarlo artificialmente in furto. Se invece è stato effettivamente rubato, comunica ai carabinieri/polizia circostanze e luogo. Entrambi i casi permettono il duplicato senza problemi.

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Cosa succede dopo la denuncia di smarrimento?

Una volta fatta la denuncia presso Polizia o Carabinieri, non finisce tutto lì — anzi, è solo il primo step. Da quel momento, il tuo vecchio permesso viene considerato ufficialmente non più valido, quindi non potrà essere utilizzato in nessun caso (anche se per miracolo lo ritrovi nel cassetto il giorno dopo).

La denuncia diventa il tuo documento principale temporaneo: serve per dimostrare che non sei in possesso del permesso non per colpa tua, ma per smarrimento o furto. Ed è proprio grazie a questa che puoi avviare la richiesta di duplicato senza problemi.

Dopo la denuncia, devi muoverti abbastanza velocemente:

  • vai in Posta con il kit per richiedere il duplicato
  • conserva sempre la ricevuta della denuncia (ti verrà chiesta più volte)
  • prepara tutti i documenti necessari per evitare rallentamenti

Nel frattempo, la tua posizione in Italia rimane regolare, a condizione che il permesso fosse valido al momento dello smarrimento. Questo è un punto fondamentale: non sei improvvisamente “irregolare” solo perché hai perso il documento.

In pratica: la denuncia è come il “salvagente” che ti permette di restare tranquillo mentre rifai il permesso. Però non prenderla con calma — prima avvii la pratica, prima torni in una situazione completamente stabile.

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Dopo quanto tempo è possibile riavere il permesso di soggiorno

Dopo l’invio del kit, l’operatore delle Poste rilascia la ricevuta con i codici per accedere al Portale Immigrazione e monitorare la pratica. In media il processo dura 30-90 giorni, ma può variare in base alla Questura competente.

Riceverai poi un avviso di convocazione in Questura per il fotosegnalamento (impronte digitali e fotografia). Durante questa convocazione devi portare:

  • Documento di identità valido (passaporto o carta d’identità)
  • Ricevuta della domanda di duplicato
  • 2 fototessere (4×4 cm) – salvo diversa indicazione della Questura
  • Ricevuta della denuncia (di smarrimento/furto)

Successivamente, verrai convocato di nuovo per il ritiro del duplicato (tipicamente 5-30 giorni dopo il fotosegnalamento).

Per verificare lo stato della pratica in tempo reale:

  • Portale Immigrazione – area pratica
  • Polizia di Stato – Controlla online il permesso

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I casi di smarrimento più comuni

Molto spesso capita di smarrire documenti di una certa importanza, compreso il permesso di soggiorno.

Statisticamente uno dei modi più frequenti di smarrimento del permesso di soggiorno è un colpo di distrazione durante una vacanza.

Ad esempio, perché lo si lascia, magari all’interno di una borsa o di un indumento, all’interno di un mezzo pubblico, mentre si è distratti dal panorama.

Ancora, un’altra causa di smarrimento del permesso di soggiorno, purtroppo, è il furto.

Infine, molte persone smarriscono il proprio permesso di soggiorno durante un controllo di routine da parte delle forze dell’ordine.

Spesso, infatti, capita che nella frenesia del momento, ci si dimentichi di richiedere, all’esito del controllo, il documento esibito con conseguente smarrimento dello stesso.

Molti turisti, infatti, durante le vacanze vengono presi di mira dalla gente del luogo e vengono derubati dei propri averi, compreso i documenti.

Ovviamente non occorre andare in giro per il mondo per smarrire il proprio permesso di soggiorno, spesso, infatti, capita di perderlo anche in casa.

Magari perché si è soliti conservarlo insieme a fogli ed altri documenti, magari meno importanti, e, a causa di una distrazione o a causa di una dimenticanza, quando si fa pulizia si rischia di buttare tutto, permesso di soggiorno compreso.

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E se trovo il permesso dopo aver fatto denuncia?

Scenario realistico che capita più spesso di quanto pensi. Se trovi il permesso giorni o settimane dopo aver presentato denuncia, non puoi semplicemente “riprendere” a usare il vecchio permesso.

Ecco cosa devi fare:

Step 1: Verificare se la denuncia è stata già registrata

  • Contatta la Questura di competenza e comunica che hai trovato il documento
  • Chiedi se la denuncia ha già bloccato il vecchio permesso nel sistema

Step 2: Due scenari possibili

Scenario A – Se la domanda di duplicato NON è ancora stata inoltrata:

  • Puoi ritirare la denuncia (in alcuni casi)
  • Recupera il vecchio permesso e fai controllare alla Questura che sia ancora valido
  • Se è valido, puoi continuare a usarlo normalmente

Scenario B – Se la domanda di duplicato È GIÀ STATA inoltrata:

  • Non puoi annullare la procedura così facilmente
  • Il vecchio permesso rimarrà “bloccato” nel sistema anche se lo trovi
  • Devi continuare con la procedura del duplicato fino al termine
  • Una volta ricevuto il nuovo permesso, puoi informare la Questura del ritrovamento del vecchio

Consiglio importante: Non tentare di “ignorare” il duplicato in corso. La burocrazia italiana avrà già registrato tutto. Contatta direttamente la Questura — ti diranno esattamente cosa fare nel tuo caso specifico.

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Quanto costa il duplicato del permesso di soggiorno?

Il costo del duplicato del permesso di soggiorno è, tutto sommato, più leggero rispetto a quello di un rilascio o rinnovo completo — ma non è gratuito, quindi meglio sapere prima a cosa si va incontro.

Le spese principali sono queste:

  • €16,00 per la marca da bollo
  • €30,00 per la spedizione e gestione della pratica allo sportello postale
  • €30,46 per la produzione del permesso elettronico (PSE)

In totale: €76,46 complessivi nel 2026.

La buona notizia è che, a differenza del rinnovo, non si paga il contributo variabile (quello da 40€, 50€ o 100€ in base alla durata del permesso). Questo perché il duplicato non è un nuovo titolo, ma semplicemente una copia del documento già esistente.

Costi aggiuntivi possibili:

  • Se affidi la pratica a un **CAF, patronato o consulente**: potrebbero addebitare €50-100 di commissione (ma molti offrono servizio base gratuito)
  • Se devi farsi le foto in Questura (anziché portarle): €5-10
  • Eventuali spese di notaio se necessaria traduzione denuncia: raro, ma possibile

Convenienza: Se vai da solo (senza intermediari), spendi €76,46. Se usi CAF/patronato, aggiungi €50-100. Meno spesso conviene delegare per piccole cifre — prova da solo se sei capace di compilare il Mod. 209 correttamente.

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Posso lavorare o viaggiare con ricevuta del duplicato?

Sì, ma con qualche distinzione importante da tenere a mente, perché ricevuta e permesso non sono la stessa cosa, anche se nella pratica spesso “valgono quasi come un sostituto temporaneo”.

Per lavorare, la ricevuta del duplicato è generalmente sufficiente. Se il permesso di soggiorno era valido al momento dello smarrimento e hai già avviato la procedura, puoi continuare a lavorare regolarmente. Il datore di lavoro, di solito, accetta la ricevuta come prova che la tua posizione è in fase di regolarizzazione. In sostanza: non sei fermo solo perché stai aspettando il nuovo documento.

Per viaggiare, invece, bisogna essere molto più prudenti. La ricevuta non è un documento valido per l’espatrio. Quindi:

  • non puoi usarla per uscire e rientrare liberamente dall’Italia
  • non sostituisce il permesso fisico in aeroporto o alla frontiera
  • rischi seri problemi se provi a viaggiare fuori dal Paese

L’unica eccezione è quando hai un permesso ancora valido in formato originale oppure un caso specifico autorizzato dalle autorità, ma con il semplice duplicato in corso, il viaggio internazionale è praticamente da evitare.

In sintesi: lavoro sì, viaggi no (o meglio: solo se sei sicuro al 100%). È una di quelle situazioni in cui la burocrazia italiana ti lascia un po’ “in pausa tecnica”: puoi restare e lavorare, ma non è ancora il momento di fare il biglietto low cost per l’estero.

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Cosa portare in Questura per il fotosegnalamento

Quando ricevi l’avviso di convocazione per il fotosegnalamento, assicurati di portare TUTTI questi documenti. Dimenticarne uno potrebbe significare rimandare l’appuntamento di settimane:

DocumentoDettagliObbligatorio?
Documento di identitàPassaporto o carta d’identità valida SÌ
Ricevuta domanda duplicatoRicevuta dalla Posta (numero progressivo) SÌ
Ricevuta denunciaRicevuta di smarrimento/furto da Polizia/Carabinieri SÌ
Fototessere2 foto 4×4 cm a colori (o come indicato nella convocazione) SÌ
Modulo 209Copia del kit compilato (facoltativo ma consigliato) Consigliato
Codice fiscaleTessera o fotocopia Consigliato

Nota importante: L’avviso di convocazione dalla Questura specifica esattamente cosa portare. Leggi bene la lettera — a volte alcune Questure richiedono documenti aggiuntivi.

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Quando può essere richiesto il duplicato del permesso di soggiorno

In genere è possibile avviare l’iter sopra descritto per ottenere il duplicato del permesso di soggiorno per tre ragioni: in caso di furto del permesso di soggiorno, in caso di perdita o di smarrimento dello stesso, oppure in caso di danneggiamento.

In genere si parla di danneggiamento del permesso di soggiorno quando quest’ultimo perde le sue proprietà fisiche a causa di un fattore esterno (si pensi al permesso di soggiorno danneggiato dalla pioggia, dall’umidità, da usura prolungata, oppure da un altro fattore climatico o accidentale).

Non è possibile richiedere il duplicato per:

  • Semplice “usura” da uso ordinario (a meno che sia davvero grave)
  • Desiderio di cambiare il permesso per ragioni estetiche
  • Estensione della durata (per quello serve il rinnovo)

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Link esterni di approfondimento

  • D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (T.U. Immigrazione) – Normattiva
  • Modulo 1 – Mod. 209 (duplicato) – PDF ufficiale
  • Poste Italiane – Guida consegna domande 2026
  • Portale Immigrazione – Duplicato del permesso (documenti richiesti)
  • Polizia di Stato – Controlla online il permesso
  • Polizia di Stato – Come, dove e quanto costa (costi e modalità)

 

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Faq principali

Fai denuncia a Polizia/Carabinieri e richiedi il duplicato allo Sportello Amico (kit postale Modulo 1/Mod. 209), allegando copia della denuncia e del passaporto; paga i contributi €76,46 e attendi la convocazione in Questura per impronte/foto.
Servono: denuncia di smarrimento/furto, passaporto (copia), marca da bollo €16, €30,46 per stampa PSE e €30 per spedizione kit (totale €76,46). In Questura al fotosegnalamento: documento valido, ricevuta domanda, ricevuta denuncia, 2 fototessere.
Lavoro: sì, con la ricevuta della domanda (art. 5, c. 9-bis T.U.I.). Viaggi: evita scali Schengen; se necessario, solo Italia ↔ Paese d’origine con passaporto + ricevuta (meglio volo diretto). In altri casi può servire visto di reingresso.
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Avv. Fabrizio Mendola

Avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione. Assistenza su protezione internazionale, colloquio in Commissione Territoriale, rigetti e ricorsi.

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