Giuramento cittadinanza italiana 2026: termine di 6 mesi, procedura, costi, documenti

Punti chiave
In sintesi
- Termine critico: 6 mesi — dalla notifica del decreto di concessione hai 6 mesi per prestare giuramento (art. 10 L. 91/1992). Se il termine scade, il decreto non ha effetto e occorre presentare una nuova domanda.
- Formula da pronunciare — “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato”, davanti all’ufficiale di stato civile.
- Dove: Comune (Italia) o Consolato (estero) — se risiedi in Italia, al Comune di residenza; se risiedi all’estero, al Consolato italiano competente.
- Documenti essenziali — decreto di concessione e avviso di avvenuta ricezione della notifica, passaporto, permesso di soggiorno; alcuni Comuni chiedono anche atto di nascita e di matrimonio per la trascrizione.
- Costi 2026 — di regola una o due marche da bollo da €16, secondo il Comune. Appuntamento da prenotare presso il Comune.
Aggiornamento 2026: Il termine resta di 6 mesi dalla notifica del decreto (art. 10 L. 91/1992). Il decreto viene notificato in digitale tramite la piattaforma SEND (notifiche digitali della Pubblica Amministrazione), con avviso via PEC, email o App IO. Dal 2025 i figli minori conviventi di chi presta giuramento diventano italiani solo se risiedono legalmente in Italia da almeno 2 anni, o dalla nascita (art. 14 L. 91/1992, modificato dalla L. 74/2025).
In Italia esistono svariati metodi di acquisto della cittadinanza. Alcuni operano automaticamente, altri invece su richiesta dell’interessato: il quadro completo è nella guida alla cittadinanza italiana per stranieri.
Nei casi di concessione della cittadinanza (per residenza o per matrimonio), non è sufficiente che l’istruttoria termini positivamente e che l’autorità emetta il decreto: è fondamentale un ulteriore requisito cardine e inderogabile: il giuramento.
Senza giuramento, il decreto non ha effetto e la cittadinanza non si acquisisce. È un passaggio legale, non una mera formalità.
- Indice articolo
- Entro quanto è necessario effettuare il giuramento (6 mesi)
- La formula ufficiale da pronunciare
- Dove è necessario prestare il giuramento (Comune o Consolato)
- Procedura step-by-step: come prestare giuramento
- Checklist: documenti da portare al giuramento
- Quanto costa il giuramento
- Chi riceve il giuramento (Ufficiale di Stato Civile, Consolato)
- Scenario: cosa succede se non giuro entro 6 mesi?
- Scenario: posso mandare procuratore se sono all’estero?
- Da quando sono ufficialmente cittadino italiano?
- Posso cambiare idea e rinunciare a cittadinanza?
- L’aiuto di un avvocato è importante
- Link esterni di approfondimento
- Vuoi una consulenza legale?
Entro quanto è necessario effettuare il giuramento (6 mesi)
L’interessato ha 6 mesi di tempo per prestare il giuramento dinanzi agli organi competenti. Il termine decorre dalla notifica del decreto di concessione della cittadinanza (art. 10 L. 91/1992).
Il giuramento NON è una mera formalità né un residuo storico: è un requisito legale essenziale. Se l’interessato non lo effettua entro il termine:
- Il decreto di concessione non ha effetto
- La cittadinanza NON si acquista
- Sarà necessario presentare una nuova domanda, con tutta la documentazione
- La legge non prevede proroghe del termine
SCADENZA CRITICA: Se il decreto ti viene notificato il 1° marzo 2026, devi giurare entro il 1° settembre 2026. Prenota l’appuntamento in Comune appena ricevi la notifica: gli appuntamenti vengono fissati in ordine di richiesta.
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La formula ufficiale da pronunciare
Il giuramento da prestare dinanzi all’autorità competente è previsto dall’art. 10 L. 91/1992 ed è identico per tutti:
“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato“
Modalità di pronuncia:
- Pronuncia ad alta voce e in modo chiaro
- Davanti all’Ufficiale di Stato Civile (se in Comune) o all’Autorità Consolare (se all’estero)
- La formula è riportata nel verbale ufficiale di giuramento
- Non è permesso parafrasare — deve essere la formula esatta
Cosa succede dopo:
- Firmi il verbale di giuramento insieme all’ufficiale
- Il Comune trascrive il decreto e il giuramento nei registri di stato civile
- Dal giorno successivo sei cittadino italiano
- Puoi chiedere carta d’identità e passaporto italiani
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Dove è necessario prestare il giuramento (Comune o Consolato)
Il giuramento si presta davanti all’ufficiale dello stato civile del Comune di residenza oppure, se risiedi all’estero, davanti all’autorità consolare del luogo di residenza (art. 23 L. 91/1992).
Se risiedi in Italia:
- Rivolgiti al Comune di residenza (quello dove sei iscritto in anagrafe)
- Specificamente all’Ufficio di Stato Civile o all’ufficio cittadinanza
- Chiedi un appuntamento per “prestare giuramento di cittadinanza”, secondo le modalità indicate dal Comune (email, portale, sportello)
- Entro e non oltre i 6 mesi dalla notifica del decreto
Se risiedi all’estero:
- Rivolgiti all’Ambasciata o Consolato italiano competente per il luogo di residenza
- Chiedi un appuntamento all’ufficio di stato civile consolare
- Procedure, tempi ed eventuali costi variano da sede a sede: verifica sul sito del Consolato
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Procedura step-by-step: come prestare giuramento
Ecco la procedura completa per prestare giuramento presso il Comune (la procedura presso il Consolato è simile). Le fasi precedenti della pratica sono spiegate nelle 7 fasi della cittadinanza italiana.
STEP 1: Ricezione notifica decreto (GIORNO 0)
- Ricevi la notifica del decreto di concessione della cittadinanza
- La notifica è digitale, tramite la piattaforma SEND: ricevi un avviso via PEC, email o App IO e scarichi il decreto online
- Scarica e conserva il decreto e l’avviso di avvenuta ricezione (con il codice IUN): i documenti restano disponibili per un periodo limitato
- DALLA NOTIFICA PARTONO I 6 MESI
STEP 2: Contatta il Comune di residenza (SUBITO)
- Contatta l’Ufficio di Stato Civile o cittadinanza del Comune di residenza
- Indica il codice del decreto (K10 o K10/C), il codice IUN e la data di notifica
- Molti Comuni fissano l’appuntamento via email o portale (verifica sito comunale)
- Annota la data/ora dell’appuntamento
STEP 3: Raccolta documenti
- Preparati: decreto stampato, avviso di avvenuta ricezione, passaporto, permesso di soggiorno, marche da bollo
- Verifica con il Comune se servono altri documenti (per esempio atto di nascita o di matrimonio da trascrivere)
- Segnala eventuali figli minori conviventi
STEP 4: Presentazione al Comune (GIORNO APPUNTAMENTO)
- Presentati in Comune all’ora stabilita
- Consegna i documenti all’Ufficiale di Stato Civile
- L’ufficiale verifica documentazione e correttezza dati
STEP 5: Pronuncia del giuramento (STESSO GIORNO)
- L’ufficiale ti invita a pronunciare la formula solenne
- Pronuncia a voce alta: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato”
- Firmi il verbale di giuramento
STEP 6: Trascrizione e registrazione
- Il Comune trascrive decreto e verbale nei registri di stato civile
- Per i figli minori conviventi che ne hanno i requisiti, il Comune registra l’acquisto della cittadinanza (può richiedere alcune settimane)
STEP 7: Richiesta documenti italiani
- Chiedi la carta d’identità italiana presso il Comune
- Chiedi il passaporto italiano presso la Questura
- Il codice fiscale resta lo stesso che già possiedi
- Se residente estero: iscriviti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero)
Consiglio pratico: Contatta il Comune appena ricevi la notifica, non a ridosso della scadenza: nei Comuni più grandi le date disponibili possono essere lontane.
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Checklist: documenti da portare al giuramento
Ecco i documenti che di regola servono al giuramento. Contatta il tuo Comune in anticipo per verificare se ne serve qualcuno in più (varia per comune):
| Documento | Obbligatorio? | Note |
|---|---|---|
| Decreto di concessione cittadinanza | SÌ (ESSENZIALE) | Stampato dalla piattaforma SEND |
| Avviso di avvenuta ricezione | SÌ (ESSENZIALE) | Con il codice IUN: prova la data di notifica |
| Passaporto | SÌ | Originale e fotocopia |
| Permesso di soggiorno | SÌ (se presente) | Originale e fotocopia |
| Marche da bollo da €16 | SÌ | Una o due, secondo il Comune |
| Atto di nascita | SE RICHIESTO | Legalizzato o apostillato e tradotto, per la trascrizione |
| Atto di matrimonio | SE RICHIESTO | Se coniugato all’estero e non già trascritto in Italia |
| Procuratore | NO | Non possibile; devi essere presente tu personalmente |
Consiglio: Porta sempre documenti originali + fotocopie. Alcuni uffici richiedono una, altri l’altra. Meglio avere tutto con te!
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Quanto costa il giuramento
Il giuramento in Comune non ha una tariffa propria: si paga l’imposta di bollo, di regola con una o due marche da bollo da €16, secondo le indicazioni del singolo Comune. Alcuni Comuni chiedono una marca in più se devono trascrivere altri atti di stato civile; per i rifugiati alcuni ne chiedono una sola.
Importante: Controlla sul sito del tuo Comune quante marche da bollo servono e portale il giorno del giuramento. Se giuri all’estero, chiedi al Consolato eventuali costi.
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Chi riceve il giuramento (Ufficiale di Stato Civile, Consolato)
In Italia (presso il Comune):
- Riceve il giuramento l’Ufficiale di Stato Civile del Comune
- La funzione spetta al Sindaco, che di regola la delega a funzionari dell’ufficio di stato civile
All’estero (presso Ambasciata/Consolato):
- Riceve il giuramento l’autorità consolare, che esercita le funzioni di ufficiale di stato civile
- Contatta sempre il Consolato in anticipo per conoscere la procedura esatta
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Scenario: cosa succede se non giuro entro 6 mesi?
Domanda: “Il decreto di cittadinanza mi è stato notificato il 1° marzo 2026, ma mi è sfuggita la scadenza. È il 15 settembre 2026 e mi accorgo che avrei dovuto giurare entro il 1° settembre. Cosa faccio?”
Risposta: È una situazione seria. Ecco cosa succede:
Conseguenza immediata:
- Il decreto di concessione non ha effetto
- La cittadinanza NON è stata acquistata
- Rimani con la cittadinanza precedente
Cosa devi fare:
- SUBITO: fai verificare da un avvocato la data esatta della notifica e le eventuali circostanze che ti hanno impedito di giurare
- Di regola, occorre presentare una nuova domanda di cittadinanza (stesso tipo: residenza o matrimonio), con nuova documentazione e nuovo contributo
- Questa volta NON perdere il termine! Prenota il giuramento appena ricevi la notifica
Come evitarlo:
- Controlla con regolarità PEC, email e App IO mentre la pratica è in corso
- Segna la scadenza dei 6 mesi sul calendario
- Prenota l’appuntamento in Comune subito dopo la notifica
- Se stai per trasferirti all’estero, informati prima presso il Comune e il Consolato
AVVERTIMENTO: La legge non prevede proroghe del termine di 6 mesi. Non aspettare l’ultimo giorno: contatta il Comune subito dopo aver ricevuto il decreto!
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Scenario: posso mandare procuratore se sono all’estero?
Domanda: “Vivo in Brasile e ho ricevuto il decreto di cittadinanza italiana per matrimonio. Non posso venire in Italia entro 6 mesi. Posso mandare mio marito (che è italiano) al Comune in Italia a giurare al mio posto?”
Risposta: NO, non è possibile. Devi essere presente personalmente.
Perché non è permessa la procura:
- Il giuramento è un atto personalissimo — non è delegabile
- L’autorità deve verificare l’identità di chi giura
- La formula è vincolante personalmente — è un impegno verso lo Stato
Cosa PUOI fare:
- Se risiedi all’estero (come in questo caso): giura presso il Consolato italiano competente per il tuo luogo di residenza, senza tornare in Italia
- Se risiedi in Italia ma sei temporaneamente all’estero: devi rientrare e giurare presso il tuo Comune entro i 6 mesi
Consiglio: Se vivi all’estero e ricevi il decreto, contatta subito il Consolato italiano del tuo Paese per conoscere tempi e procedure di giuramento.
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Da quando sono ufficialmente cittadino italiano?
Risposta precisa: Dal giorno successivo al giuramento.
NON dal giorno della notifica del decreto, né dal giorno della domanda: dal giorno dopo che hai pronunciato la formula davanti all’autorità competente.
Conseguenze legali dal giorno dopo il giuramento:
- Sei ufficialmente cittadino italiano
- Puoi richiedere passaporto e carta d’identità italiani
- Puoi votare: il Comune provvede all’iscrizione nelle liste elettorali
- Puoi partecipare ai concorsi pubblici riservati ai cittadini italiani
- Hai diritto alla protezione consolare italiana all’estero
- Se residente estero: iscriviti all’AIRE
Figli minori: i figli minori conviventi acquistano la cittadinanza dal giorno successivo al giuramento del genitore, purché risiedano legalmente in Italia da almeno 2 anni continuativi o dalla nascita (art. 14 L. 91/1992, come modificato nel 2025). La convivenza non si esaurisce nella sola iscrizione anagrafica allo stesso indirizzo.
Cosa fare subito dopo il giuramento:
- Conserva la copia del verbale di giuramento
- Chiedi al Comune il certificato di cittadinanza, quando la trascrizione è completata
- Richiedi la nuova carta d’identità italiana (presso Comune)
- Richiedi il passaporto italiano (presso Questura)
- Se residente estero: iscriviti all’AIRE
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Posso cambiare idea e rinunciare a cittadinanza?
Risposta: prima del giuramento basta non giurare; dopo, la rinuncia è possibile solo in casi precisi.
Prima del giuramento (entro 6 mesi):
- Se non presti giuramento entro 6 mesi, il decreto non ha effetto
- Rimani con la tua cittadinanza precedente
- Non serve alcuna dichiarazione formale di rinuncia
Dopo il giuramento:
- Sei cittadino italiano a tutti gli effetti
- Puoi rinunciare alla cittadinanza italiana solo se possiedi un’altra cittadinanza e risiedi, o stabilisci la residenza, all’estero (art. 11 L. 91/1992)
- La rinuncia si dichiara all’ufficiale di stato civile o al Consolato: vedi la guida a perdita e riacquisto della cittadinanza italiana
Se hai dei dubbi PRIMA di giurare, per esempio sugli effetti sulla tua cittadinanza d’origine, è il momento di consultare un avvocato. Vedi anche la guida sui vantaggi della doppia cittadinanza.
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L’aiuto di un avvocato è importante
Il procedimento amministrativo per acquistare la cittadinanza italiana, e in particolare il giuramento, può rivelarsi insidioso se non conosci i dettagli legali.
Un avvocato esperto nel settore dell’immigrazione e della cittadinanza può:
- Guidarti su quali documenti preparare per il giuramento
- Seguirti nei termini e scadenze (6 mesi dalla notifica)
- Verificare la situazione dei figli minori conviventi
- Risolvere problemi se il Comune richiede documentazione aggiuntiva
- Assisterti se la scadenza si avvicina o è stata superata
È consigliabile avere al proprio fianco un avvocato specializzato, come i partner della piattaforma Avvocati per Stranieri, per concludere la procedura di concessione della cittadinanza in modo semplice, veloce e privo di errori.
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Link esterni di approfondimento
- Legge 91 del 1992 (Cittadinanza italiana – Normattiva)
- SEND – Piattaforma notifiche digitali (per scaricare il decreto)
- Ministero dell’Interno – Cittadinanza italiana
Vuoi una consulenza legale?
Avvocati per Stranieri è al tuo fianco con i nostri avvocati partner specializzati, pronti ad ascoltarti e ad assisterti nelle tue pratiche di cittadinanza.
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