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Differenza tra ius soli e ius sanguinis: Italia ed Europa

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Pubblicato il 18 Agosto 2022 · Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2026 · Fabrizio Mendola

Differenza tra ius soli e ius sanguinis 2026: come funziona in Italia, in Europa e nel mondo

Ius soli europa

Punti chiave

In sintesi

  • Ius soli vs ius sanguinis — lo ius soli attribuisce la cittadinanza in base al luogo di nascita, lo ius sanguinis in base alla discendenza. In Italia prevale lo ius sanguinis: nascere in Italia, di regola, non basta.
  • Regole italiane attuali (L. 91/1992) — chi nasce in Italia da genitori stranieri e vi risiede legalmente senza interruzioni fino ai 18 anni diventa cittadino con una dichiarazione entro un anno dal compimento dei 18 anni (art. 4, c. 2). È cittadino dalla nascita solo chi nasce in Italia da genitori ignoti o apolidi.
  • Ius soli in Europa: nessun paese “puro” — nessun Paese UE applica lo ius soli incondizionato come gli USA. I Paesi europei che lo prevedono richiedono residenza dei genitori, nascita del genitore nel Paese o residenza del figlio.
  • Paesi europei con ius soli temperato — Germania (genitore residente da 5 anni), Francia (residenza del figlio), Portogallo (genitore residente da 5 anni dal 2026), Irlanda, Belgio, Spagna e Paesi Bassi con regole specifiche.
  • Riforme in Italia — le proposte di ius soli temperato ampliato e di ius culturae o ius scholae non sono state approvate; il referendum del giugno 2025 sulla riduzione degli anni di residenza non ha raggiunto il quorum.

Aggiornamento 2026: In Italia la disciplina dei nati in Italia da genitori stranieri (art. 4, c. 2, L. 91/1992) è invariata; la riforma del 2025 ha invece limitato lo ius sanguinis per i nati all’estero con un’altra cittadinanza (art. 3-bis). In Europa, la Germania dal 27 giugno 2024 richiede 5 anni di residenza legale del genitore (prima 8) e il Portogallo, con la legge in vigore dal 19 maggio 2026, è passato da 1 a 5 anni. Negli Stati Uniti la Corte Suprema, il 30 giugno 2026 (Trump v. Barbara), ha dichiarato incostituzionale l’ordine esecutivo che limitava lo ius soli.

Nel nostro ordinamento giuridico esistono diversi modi di acquisto della cittadinanza. Negli ultimi anni ha assunto notevole rilevanza nel dibattito pubblico il c.d. ius soli, ovvero il “diritto del suolo“.

Tale termine latino descrive l’acquisto della cittadinanza per essere nati sul territorio dello Stato, a prescindere dalla cittadinanza dei propri genitori.

Come è facilmente intuibile, questo meccanismo ha fatto discutere e fa discutere tutt’oggi. In Italia, però, lo ius soli ha un ruolo limitato: la regola principale resta lo ius sanguinis, e chi nasce in Italia da genitori stranieri può diventare cittadino solo a precise condizioni.

 

 

  • Indice articolo
  • Tabella: Ius Soli vs Ius Sanguinis
  • Qual è la differenza tra ius soli e ius sanguinis
  • Acquisto della cittadinanza in Italia: ius soli temperato
  • Procedura step-by-step: nato in Italia, cittadino a 18 anni
  • Scenario pratico: Ho figlio nato in Italia da genitori stranieri
  • Chi NON può usare questa via in Italia?
  • Tabella: Ius Soli Temperato nei Paesi Europei
  • La situazione dello ius soli in Europa: Germania, Francia, Belgio, Portogallo
  • Ius soli in paesi europei extra-UE (UK, Svizzera, Norvegia)
  • Ius culturae e ius scholae in Italia: cosa sono e a che punto sono
  • Quali sono i paesi che applicano lo ius soli nel mondo
  • Link esterni di approfondimento
  • Vuoi una consulenza legale?

 

Tabella: Ius Soli vs Ius Sanguinis

Ecco il confronto essenziale tra i due sistemi di acquisizione della cittadinanza:

AspettoIUS SOLI (Diritto del Suolo)IUS SANGUINIS (Diritto del Sangue)
Criterio principaleLuogo di nascita (territorio)Discendenza da un cittadino (genitori)
Automatico?Automatico nei sistemi “puri” (es. USA); negli altri solo a determinate condizioniDi regola automatico alla nascita
Se il figlio nasce all’estero? No cittadinanza per nascita sul territorio Sì, in linea di principio; in Italia dal 2025 con i limiti dell’art. 3-bis per chi ha un’altra cittadinanza
Requisiti tipiciNei sistemi temperati: residenza dei genitori o del figlio, nascita del genitore nel PaeseGenitore cittadino
ProcessoAutomatico o su dichiarazione, secondo il PaeseAutomatico; per i nati all’estero serve la trascrizione o il riconoscimento
Paesi principaliUSA, Canada, Brasile, Argentina (puro); Germania, Francia, Portogallo, Irlanda (temperato)Italia e la maggior parte dei Paesi europei e asiatici
EffettoInclude chi nasce e cresce nel PaeseInclude i discendenti anche se vivono all’estero, esclude chi nasce nel Paese da genitori stranieri

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Qual è la differenza tra ius soli e ius sanguinis

Il termine ius soli viene generalmente utilizzato in contrapposizione con lo ius sanguinis, ovvero il “diritto del sangue“, cioè l’acquisto della cittadinanza tramite discendenza dal genitore.

Con lo ius sanguinis la cittadinanza si trasmette dal genitore al figlio, ovunque nasca. Con lo ius soli conta il luogo di nascita.

Questo significa che, a differenza di quanto accade con lo ius soli puro, se un bambino nasce in Italia da genitori non italiani NON acquista automaticamente la cittadinanza italiana solo perché nato nei confini della Repubblica.

Esempio pratico:

  • Ius sanguinis (Italia): nasci in Brasile da padre italiano → sei cittadino italiano; se però hai anche la cittadinanza brasiliana, dal 2025 lo sei solo nei casi dell’art. 3-bis (per esempio se tuo padre ha solo la cittadinanza italiana). Approfondisci nella guida alla cittadinanza italiana iure sanguinis
  • Ius soli puro (USA): nasci negli USA da genitori stranieri → sei cittadino americano (automatico alla nascita)
  • Ius soli temperato (Italia): nasci in Italia da genitori stranieri → puoi diventare italiano con una dichiarazione entro un anno dai 18 anni, se hai risieduto legalmente in Italia senza interruzioni fino alla maggiore età

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Acquisto della cittadinanza in Italia: ius soli temperato

Ad oggi il metodo “principe” di acquisto della cittadinanza italiana rimane lo ius sanguinis: è cittadino per nascita il figlio di padre o madre cittadini (art. 1 L. 91/1992).

La legge 91 del 1992 prevede però anche alcune forme di ius soli:

  • Ius soli alla nascita (art. 1, c. 1, lett. b): è cittadino chi nasce in Italia da genitori ignoti o apolidi, oppure da genitori la cui legge nazionale non trasmette la cittadinanza al figlio
  • Ius soli temperato (art. 4, c. 2): chi è nato in Italia da genitori stranieri e vi ha risieduto legalmente senza interruzioni fino ai 18 anni diventa cittadino se lo dichiara entro un anno dal compimento della maggiore età
  • Naturalizzazione agevolata (art. 9, c. 1, lett. a-bis): chi è nato in Italia e non ha usato la dichiarazione può chiedere la cittadinanza per residenza dopo 3 anni di residenza legale, invece di 10

Se invece almeno uno dei genitori è cittadino italiano, il figlio nato in Italia è italiano dalla nascita per ius sanguinis e non serve alcuna dichiarazione.

Riforme dello ius soli in Italia?

  • Nel corso delle ultime legislature sono state presentate diverse proposte di riforma (per esempio il Ddl 2092 della XVII legislatura), che prevedevano uno ius soli temperato ampliato e lo ius culturae
  • Tuttavia, nessuna è stata approvata
  • La disciplina vigente nel 2026 resta quella della legge 91/1992
  • Il dibattito politico sulla riforma continua

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Procedura step-by-step: nato in Italia, cittadino a 18 anni

Se tuo figlio nasce in Italia da genitori stranieri, ecco il percorso per diventare cittadino italiano al compimento dei 18 anni (art. 4, c. 2, L. 91/1992):

STEP 1: Dichiarazione di nascita e iscrizione anagrafica (alla nascita)

  • La nascita va dichiarata entro 10 giorni al Comune (oppure entro 3 giorni presso l’ospedale)
  • Il bambino va iscritto all’anagrafe del Comune di residenza dei genitori

STEP 2: Mantenimento della residenza legale in Italia (0-18 anni)

  • Il ragazzo deve risiedere legalmente e senza interruzioni in Italia dalla nascita fino ai 18 anni
  • Un trasferimento all’estero può compromettere il diritto
  • Gli eventuali ritardi o inadempimenti dei genitori o degli uffici (per esempio un’iscrizione anagrafica tardiva) non sono imputabili al ragazzo, che può provare la presenza in Italia con altri documenti, come certificati scolastici o sanitari (art. 33 D.L. 69/2013)

STEP 3: Comunicazione del Comune (nei 6 mesi prima dei 18 anni)

  • Nei sei mesi precedenti il 18° compleanno il Comune deve informare il ragazzo della possibilità di diventare cittadino e del termine per farlo
  • Se la comunicazione non arriva, il termine resta aperto fino a quando l’informazione non viene data

STEP 4: Dichiarazione al Comune (entro un anno dai 18 anni)

  • Il ragazzo rende la dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza
  • Il termine è di un anno dal compimento dei 18 anni
  • Occorrono di regola un documento d’identità, il titolo di soggiorno, l’atto di nascita e la prova della residenza (certificato storico o altri documenti); per la dichiarazione è previsto il contributo di €250

STEP 5: Verifica e registrazione

  • Il Comune verifica i requisiti e può chiedere chiarimenti o documenti aggiuntivi
  • Non serve un decreto di concessione: la cittadinanza si acquista per effetto della dichiarazione, dal giorno successivo a quello in cui sono soddisfatte condizioni e formalità
  • L’acquisto viene registrato negli atti di stato civile

STEP 6: Richiesta documenti

  • Carta d’identità italiana presso il Comune
  • Passaporto italiano presso la Questura

SCADENZA CRITICA: La dichiarazione va resa entro un anno dal compimento dei 18 anni (salvo il caso in cui il Comune non abbia dato l’informazione dovuta). Dopo, questa via non è più disponibile, ma resta la naturalizzazione dopo 3 anni di residenza legale. Per un quadro più ampio vedi anche la guida alla cittadinanza per beneficio di legge.

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Scenario pratico: Ho figlio nato in Italia da genitori stranieri

Domanda: “Mi chiamo Ahmed, sono egiziano, e mio figlio Karim è nato a Milano 18 anni fa da me e da mia moglie (marocchina). Ha sempre vissuto in Italia, frequentato scuole italiane, mai stato all’estero. Quali sono i passi per fargli avere la cittadinanza italiana?”

Risposta:

Passo 1: Verifica che Karim abbia i requisiti

  • Nato in Italia? SÌ (Milano)
  • Genitori non cittadini italiani? SÌ (egiziano e marocchina)
  • Residenza legale senza interruzioni dalla nascita ai 18 anni? SÌ (sempre a Milano, scuole italiane)
  • È entro un anno dal compimento dei 18 anni? SÌ
  • Risultato: può rendere la dichiarazione ex art. 4, c. 2

Passo 2: Raccolta della documentazione

  • Documento d’identità e permesso di soggiorno di Karim
  • Atto di nascita (già presente al Comune di Milano)
  • Certificato storico di residenza dalla nascita a oggi
  • Se ci sono lacune anagrafiche: certificati scolastici e sanitari che provino la presenza in Italia

Passo 3: Dichiarazione al Comune di Milano

  • Karim prende appuntamento con l’Ufficio di Stato Civile del Comune di Milano
  • Rende personalmente la dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza italiana
  • Conserva la ricevuta della dichiarazione

Passo 4: Verifica e registrazione

  • Il Comune verifica residenza, nascita e assenza di cittadinanza italiana dei genitori
  • Se tutto è in ordine, registra l’acquisto della cittadinanza
  • Se la documentazione è incompleta, il Comune chiede integrazioni

Passo 5: Cittadinanza

  • Karim diventa cittadino italiano a tutti gli effetti
  • Può richiedere passaporto e carta d’identità italiani
  • Come cittadino italiano è anche cittadino dell’Unione europea (libertà di circolazione, lavoro, studio)

Consiglio pratico: Se il ragazzo ha compiuto 18 anni da poco, non aspettare: raccogli i documenti e prendi appuntamento in Comune. Se è già passato più di un anno dai 18, verifica se il Comune aveva inviato la comunicazione prevista dalla legge; in caso contrario il termine può essere ancora aperto. In questi casi è importante affidarsi a un avvocato esperto in materia di cittadinanza per stranieri.

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Chi NON può usare questa via in Italia?

Non tutti possono diventare cittadini con la dichiarazione dell’art. 4, c. 2. Ecco i casi principali:

1. Chi NON ha risieduto legalmente in Italia senza interruzioni dalla nascita ai 18 anni

  • Un trasferimento all’estero o un periodo senza residenza legale può far perdere questa possibilità
  • I ritardi dei genitori o degli uffici nell’iscrizione anagrafica, invece, non sono imputabili al ragazzo se la presenza in Italia è provata con altri documenti

2. Chi ha compiuto 18 anni da PIÙ di un anno

  • Il termine è di un anno dal 18° compleanno
  • Il termine non decorre se il Comune non ha dato l’informazione prevista dalla legge

3. Chi ha un genitore cittadino italiano

  • Se almeno un genitore è italiano, il figlio è già italiano dalla nascita per ius sanguinis
  • Non serve nessuna dichiarazione

4. Chi non è nato in Italia

  • Chi è arrivato in Italia da piccolo, anche se ha frequentato qui tutte le scuole, non può usare questa via
  • Può diventare cittadino per residenza dopo 10 anni di residenza legale

Importante: Se sei in uno di questi casi, non disperare: esistono altre vie per ottenere la cittadinanza italiana (per chi è nato in Italia, naturalizzazione dopo 3 anni di residenza legale; per gli altri, residenza, matrimonio o discendenza). Vedi la guida alla cittadinanza italiana per stranieri o consulta uno dei nostri avvocati partner.

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Tabella: Ius Soli Temperato nei Paesi Europei

Ecco il confronto dei sistemi di ius soli temperato nei principali paesi europei (regole principali, semplificate):

PaeseTipo Ius SoliRequisiti PrincipaliProcedura
🇮🇹 ItaliaTemperato (L. 91/1992)Nascita e residenza legale ininterrotta in Italia fino ai 18 anniDichiarazione al Comune entro un anno dai 18 anni
🇩🇪 GermaniaTemperatoUn genitore residente legalmente da 5 anni con diritto di soggiorno permanente (8 anni per i nati prima del 27/06/2024)Automatica alla nascita
🇫🇷 FranciaTemperatoResidenza in Francia per almeno 5 anni dagli 11 anni; alla nascita se un genitore è nato in FranciaAutomatica a 18 anni; possibile dichiarazione anticipata a 13 o 16 anni
🇧🇪 BelgioDoppio ius soliNascita in Belgio da un genitore anch’egli nato in Belgio e residente; altre ipotesi su dichiarazione dei genitoriAutomatica o per dichiarazione, secondo il caso
🇵🇹 PortogalloTemperatoUn genitore residente legalmente da almeno 5 anni alla nascita (dal 19/05/2026; prima 1 anno)Secondo la nuova legge sulla cittadinanza
🇪🇸 SpagnaDoppio ius soli + naturalizzazione agevolataCittadino dalla nascita se un genitore straniero è nato anch’egli in Spagna; altrimenti naturalizzazione dopo 1 anno di residenza legaleAutomatica o su domanda
🇮🇪 IrlandaTemperatoUn genitore residente per almeno 3 anni nei 4 anni precedenti la nascitaPer nascita, se ricorre il requisito
🇳🇱 Paesi BassiDoppio ius soliNascita nei Paesi Bassi da un genitore anch’egli nato e residente nel Paese (terza generazione)Per nascita; altrimenti procedure di opzione o naturalizzazione

Osservazione: Tutti i paesi europei che prevedono lo ius soli lo applicano in forma temperata. Nessun paese UE ha uno ius soli “puro” (incondizionato) come gli USA. Le leggi cambiano spesso: verifica sempre le regole aggiornate presso le autorità del Paese interessato.

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La situazione dello ius soli in Europa: Germania, Francia, Belgio, Portogallo

Diversi paesi europei applicano forme di ius soli temperato. Ecco i principali:

🇩🇪 Germania

In Germania lo ius soli convive con lo ius sanguinis. Un bambino nato in Germania da genitori stranieri acquista automaticamente la cittadinanza tedesca se, al momento della nascita, almeno un genitore risiede legalmente in Germania da 5 anni e ha un diritto di soggiorno permanente. Il requisito era di 8 anni prima della riforma entrata in vigore il 27 giugno 2024, che ha anche eliminato l’obbligo di scegliere tra la cittadinanza tedesca e quella dei genitori.

🇫🇷 Francia

Esiste uno ius soli condizionato: chi nasce in Francia da genitori stranieri diventa cittadino automaticamente a 18 anni se vi risiede e vi ha risieduto per almeno 5 anni dagli 11 anni in poi. Può anche acquisirla prima, con una dichiarazione a 13 anni (resa dai genitori) o a 16 anni. È invece francese dalla nascita chi nasce in Francia da un genitore anch’egli nato in Francia (doppio ius soli).

🇧🇪 Belgio

In Belgio vige il doppio ius soli: è cittadino alla nascita chi nasce in Belgio da un genitore anch’egli nato in Belgio e residente nel Paese. In altri casi è possibile l’acquisto per dichiarazione dei genitori, se sussistono requisiti di residenza.

🇵🇹 Portogallo

Con la nuova legge sulla cittadinanza, in vigore dal 19 maggio 2026, il figlio nato in Portogallo da genitori stranieri è cittadino dalla nascita solo se almeno un genitore risiede legalmente nel Paese da almeno 5 anni. In precedenza bastava un anno di residenza.

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Ius soli in paesi europei extra-UE (UK, Svizzera, Norvegia)

🇬🇧 Regno Unito

  • Dal 1983 (British Nationality Act 1981) nel Regno Unito non esiste più lo ius soli puro
  • Chi nasce nel Regno Unito è britannico se, alla nascita, un genitore è cittadino britannico o è “settled”, cioè ha un diritto di soggiorno permanente
  • La Brexit non ha cambiato questo principio

🇨🇭 Svizzera

  • Nessuno ius soli: chi nasce in Svizzera da genitori stranieri NON diventa cittadino automaticamente
  • La naturalizzazione richiede di regola 10 anni di residenza, con requisiti federali, cantonali e comunali
  • È prevista una naturalizzazione agevolata per i giovani stranieri di terza generazione

🇳🇴 Norvegia

  • Nessuno ius soli: prevale lo ius sanguinis
  • Figli nati in Norvegia da genitori stranieri: NO cittadinanza automatica
  • Procedura: naturalizzazione dopo un periodo di residenza

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Ius culturae e ius scholae in Italia: cosa sono e a che punto sono

Negli ultimi anni è stata più volte proposta una riforma della legge 91/1992 che introduca il concetto di ius culturae o ius scholae.

Che cosa sono?

  • Significato: legare la cittadinanza al percorso scolastico svolto in Italia
  • Concetto: consentire ai minori stranieri nati in Italia o arrivati da piccoli di diventare cittadini dopo aver frequentato uno o più cicli scolastici in Italia (i requisiti variano da proposta a proposta)
  • Logica di chi le sostiene: chi è cresciuto e ha studiato in Italia ne condivide lingua e cultura

Le proposte

  • Il Ddl 2092 della XVII legislatura prevedeva ius culturae e ius soli temperato ampliato: non è stato approvato ed è decaduto con la fine della legislatura
  • Proposte successive di ius scholae non sono state approvate
  • Il referendum dell’8-9 giugno 2025, che proponeva di ridurre da 10 a 5 anni la residenza per la naturalizzazione, non ha raggiunto il quorum

Perché se ne discute?

  • Per i sostenitori, molti ragazzi stranieri cresciuti in Italia si sentono italiani e hanno studiato nelle scuole italiane
  • Le regole attuali escludono dall’art. 4, c. 2 chi non è nato in Italia, anche se vi è arrivato da piccolo
  • Per i contrari, le regole attuali garantiscono già percorsi adeguati e la cittadinanza deve restare legata a una residenza prolungata

Situazione 2026: Nessuna riforma dello ius soli o dello ius scholae è stata approvata. Le regole in vigore sono quelle della legge 91/1992.

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Quali sono i paesi che applicano lo ius soli nel mondo

Lo ius soli è applicato con grande variabilità. In generale lo ius soli incondizionato è diffuso soprattutto nelle Americhe, mentre in Europa e in Asia prevale lo ius sanguinis:

Paesi con ius soli ASSOLUTO (incondizionato):

  • 🇺🇸 USA: garantito dal XIV emendamento; il 30 giugno 2026 la Corte Suprema (Trump v. Barbara) ha dichiarato incostituzionale l’ordine esecutivo del 2025 che voleva escludere i figli di genitori irregolari o con soggiorno temporaneo. Un nuovo ordine esecutivo dell’agosto 2026 è stato bloccato da un tribunale federale
  • 🇨🇦 Canada
  • 🇧🇷 Brasile
  • 🇦🇷 Argentina
  • 🇲🇽 Messico
  • Molti altri paesi del continente americano

Paesi con ius soli TEMPERATO (con requisiti):

  • Europa: Germania, Francia, Italia, Belgio, Portogallo, Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito
  • Altri continenti: diversi paesi africani e asiatici, con requisiti molto diversi

Paesi che NON adottano ius soli (prevalente ius sanguinis):

  • 🇨🇳 Cina
  • 🇯🇵 Giappone
  • 🇮🇳 India (dal 2004 chi nasce in India è cittadino solo se almeno un genitore è indiano e l’altro non è un migrante irregolare)
  • 🇮🇸 Islanda
  • 🇨🇭 Svizzera
  • 🇳🇴 Norvegia
  • Molti paesi asiatici e dell’Europa orientale

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Link esterni di approfondimento

  • Legge 91 del 1992 (Cittadinanza italiana – Normattiva)
  • Ddl 2092, XVII legislatura (proposta di riforma ius soli + ius culturae – OpenPolis)
  • Germania – Ministero degli Esteri: riforma della cittadinanza del 2024
  • SCOTUSblog – La Corte Suprema USA sullo ius soli (giugno 2026)

 

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Faq principali

Lo ius sanguinis (diritto di sangue) dà la cittadinanza in base alla discendenza: è cittadino chi nasce da un genitore cittadino, anche all’estero. Lo ius soli (diritto del suolo) la attribuisce in base al luogo di nascita, in modo pieno (per esempio negli USA) o a determinate condizioni (temperato). L’Italia applica principalmente lo ius sanguinis, limitato dal 2025 per i nati all’estero con un’altra cittadinanza, e uno ius soli temperato per chi nasce e cresce in Italia.
Nessun Paese dell’UE adotta uno ius soli pieno come gli USA. Diversi Stati applicano però uno ius soli temperato: Germania (un genitore residente legalmente da 5 anni con diritto di soggiorno permanente), Francia (residenza del figlio per 5 anni dagli 11 anni), Portogallo (un genitore residente legalmente da 5 anni, dal 2026), Irlanda (un genitore residente 3 anni nei 4 precedenti la nascita), Belgio, Spagna e Paesi Bassi (doppio ius soli), Italia (residenza dalla nascita ai 18 anni e dichiarazione entro un anno).
Non serve una domanda durante la minore età: al compimento dei 18 anni tuo figlio può rendere una dichiarazione all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza entro un anno, se ha risieduto legalmente in Italia senza interruzioni dalla nascita. Il Comune deve informarlo di questa possibilità nei sei mesi prima dei 18 anni. Eventuali ritardi nell’iscrizione anagrafica dovuti ai genitori non gli sono imputabili, se prova la presenza in Italia con altri documenti.
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Avv. Fabrizio Mendola

Avvocato partner esperto in diritto dell’immigrazione e della cittadinanza. Assiste i clienti nelle domande di cittadinanza, nei solleciti e nei ricorsi contro il diniego.

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