Nulla osta: presupposti per il rilascio, procedura e tempistiche

Punti chiave
In sintesi
- Requisiti del datore di lavoro — servono capacità economica adeguata, alloggio per il lavoratore, proposta di contratto e, per il lavoro non stagionale, la verifica dell’indisponibilità di lavoratori presenti in Italia.
- Domanda telematica obbligatoria — la richiesta va inviata online sul Portale ALI del Ministero Interno, nelle date fissate dal decreto flussi; lo Sportello Unico per l’Immigrazione valuta le condizioni e rilascia il nulla osta.
- Tempistiche previste dalla legge — 60 giorni per lavoro subordinato e 20 per lavoro stagionale, salvo integrazioni documentali che fanno ripartire i termini.
- Gestione di ritardi o casi particolari — i termini non sono perentori e lo SUI può impiegare più tempo; il rilascio automatico alla scadenza dei termini opera solo nei casi previsti e non per tutti i Paesi.
- Supporto per procedere correttamente — utile l’assistenza di un legale per gestire portale, requisiti, tempistiche e verificare le novità del decreto flussi 2026-2028.
Aggiornamento 2026: Nel 2026 è in vigore il decreto flussi triennale 2026-2028 (DPCM 2 ottobre 2025), che segue quello del triennio 2023-2025. Tempi: 60 giorni lavoro non stagionale, 20 giorni stagionale. Le domande si precompilano sul Portale ALI prima dei click day. La verifica al Centro per l’Impiego si considera compiuta se il Centro non segnala lavoratori disponibili entro 8 giorni, e dopo il rilascio del nulla osta il datore deve confermare la domanda entro 7 giorni dalla comunicazione dello Sportello Unico, pena la revoca.
Il nulla osta per il lavoro subordinato di lavoratori stranieri è un atto amministrativo con cui un datore di lavoro che ne fa richiesta può assumere un lavoratore residente all’estero in maniera regolare.
È disciplinato dall’art. 22 del Testo Unico Immigrazione (e dall’art. 24 per il lavoro stagionale), mentre il c.d. Decreto Flussi, che attualmente per il periodo 2026-2028 stabilisce le quote di ingressi in Italia per fini lavorativi, indica i tempi per la presentazione delle domande da parte dei datori di lavoro.
Ciò significa, in parole povere, che l’ingresso nel territorio della Repubblica di lavoratori stranieri può avvenire solo nei limiti e nei modi previsti dalla legge.
- Indice articolo
- Presupposti per il rilascio del nulla osta
- Tabella: Stagionale vs Non-stagionale
- Verifica dell’indisponibilità al Centro per l’Impiego
- Documenti necessari per la domanda
- Procedura: Come presentare la domanda sul Portale ALI
- Timeline: Dal nulla osta al visto e all’ingresso
- Quanto tempo ci vuole
- Cosa fare se la domanda viene rigettata
- Link esterni di approfondimento
- Vuoi una consulenza legale?
Presupposti per il rilascio del nulla osta
Per quanto concerne i presupposti necessari e sufficienti per poter richiedere ed ottenere il nulla osta al lavoro subordinato, è bene precisare fin da subito che essi, in astratto, possono variare.
Negli anni, infatti, vengono precisati nel decreto flussi e nelle circolari attuative; tuttavia, in generale risultano essere sempre i medesimi.
In primis, il datore di lavoro deve soddisfare i seguenti requisiti:
- Reddito minimo: Dimostrare una capacità economica adeguata per sostenere il lavoro (importo varia annualmente, consulta il decreto flussi 2026-2028)
- Sistemazione alloggiativa: Indicare un alloggio idoneo dove il lavoratore straniero possa risiedere regolarmente
- Proposta di contratto di soggiorno: Presentare un contratto con elementi essenziali (prestazioni, orario, livello, inquadramento secondo CCNL applicabile)
- Impegno viaggio di ritorno: Dichiarare l’impegno al pagamento del viaggio di ritorno del cittadino straniero nel proprio Paese d’origine in caso di allontanamento
- Dichiarazione motivi ostativi: Attestare l’assenza di motivi ostativi all’ingresso del lavoratore (es. no condanne per sfruttamento, no irregolarità gravi)
Inoltre, per il lavoro subordinato non stagionale, il datore di lavoro, prima di richiedere il nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione, deve attivare presso il Centro per l’Impiego competente una procedura per la verifica dell’indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale, ai sensi dell’art. 22, comma 2, del Testo Unico sull’Immigrazione.
Il rispetto dei requisiti del datore di lavoro viene inoltre verificato, di norma, da professionisti abilitati (consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti) o dalle organizzazioni dei datori di lavoro, che rilasciano un’asseverazione (art. 24-bis TUI). I datori di lavoro privati possono presentare un numero limitato di domande per ciascuna annualità.
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Tabella: Stagionale vs Non-stagionale
Capire la differenza tra i due regimi è fondamentale. Ecco un confronto chiaro:
| Aspetto | Lavoro Non-Stagionale | Lavoro Stagionale |
|---|---|---|
| Durata | Contratto a tempo indeterminato o determinato | Contratto stagionale, fino a 9 mesi |
| Verifica indisponibilità | Obbligatoria (Centro Impiego) | Non prevista |
| Termini rilascio nulla osta | 60 giorni da richiesta completa | 20 giorni da richiesta completa |
| Rilascio automatico (silenzio assenso) | Solo nei casi previsti dalle norme e dalle circolari del decreto flussi; escluso per alcuni Paesi | Sì, nei casi previsti dall’art. 24 TUI (se condizioni soddisfatte); escluso per alcuni Paesi |
| Validità nulla osta | 6 mesi dal rilascio | 6 mesi dal rilascio |
| Settori tipici | Industria, servizi, edilizia, sanità, assistenza familiare | Agricoltura, turismo, alberghiero |
| Costo medio | Dipende da dimensioni azienda | Generalmente più basso |
Nota: Il regime del silenzio assenso per stagionali si applica solo se il lavoratore era già stato autorizzato l’anno precedente presso lo stesso datore e ha rispettato i vincoli del permesso. Per i lavoratori di alcuni Paesi indicati dalla normativa servono comunque i pareri della Questura e dell’Ispettorato del Lavoro, senza rilascio automatico.
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Verifica dell’indisponibilità al Centro per l’Impiego
Cosa significa?
Prima di poter richiedere il nulla osta per un lavoratore straniero (nel caso di lavoro non stagionale, compresa l’assistenza familiare), il datore di lavoro deve verificare che non ci siano lavoratori disponibili in Italia per quella posizione. È una procedura di “mercato del lavoro interno” che protegge gli occupati nazionali.
Come funziona:
- Il datore di lavoro invia la richiesta di personale al Centro per l’Impiego competente, di norma via email o PEC con la modulistica regionale
- Dichiara il tipo di lavoro, la mansione, il livello di inquadramento, il reddito offerto
- Se entro 8 giorni dalla richiesta il Centro non segnala lavoratori disponibili, la verifica si considera compiuta con esito negativo (art. 22, comma 2-bis, TUI)
- La verifica si considera compiuta anche se i lavoratori segnalati non sono idonei o non si presentano al colloquio senza giustificato motivo
- Il datore di lavoro allega alla domanda di nulla osta un’autocertificazione sull’esito della verifica
Tempistiche: Se il Centro non segnala nessuno, bastano 8 giorni; se segnala candidati, servono i tempi dei colloqui. È consigliabile avviarla con qualche settimana di anticipo rispetto alla presentazione della domanda di nulla osta.
Consiglio pratico: Non attendere l’ultimo momento. Se il Centro per l’Impiego non trova candidati, puoi subito procedere con il nulla osta. Se ne trova, avrai tempo per valutare. Pianifica con anticipo.
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Documenti necessari per la domanda
La domanda si compila online con i dati del datore e del lavoratore e con una serie di dichiarazioni; la documentazione va tenuta pronta per le verifiche e per la firma del contratto di soggiorno. Ecco una checklist di riferimento:
Documenti del datore di lavoro:
- Documento di identità valido (carta d’identità, passaporto)
- Visura camerale aggiornata (per le imprese)
- Documentazione sulla capacità economica (dichiarazioni dei redditi, bilanci, secondo quanto richiesto dal decreto flussi)
- DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) aggiornato
- Autocertificazione sull’assenza di condanne ostative (per sfruttamento, tratta, crimini gravi)
- Asseverazione dei requisiti rilasciata da un professionista abilitato o da un’organizzazione datoriale, quando richiesta
Documenti del lavoratore straniero:
- Passaporto valido (dati e scansione)
Documenti contrattuali e verifiche:
- Autocertificazione sull’esito della verifica al Centro per l’Impiego (se non stagionale)
- Proposta di contratto di soggiorno (modello ministeriale, compilato)
- Proposta di contratto di lavoro (conforme al CCNL applicabile)
- Documentazione alloggio: Contratto locazione, certificazione residenza, o documento proprietà
Note importanti:
- Gli eventuali documenti stranieri devono essere legalizzati o apostillati e tradotti in italiano
- Gli originali devono essere portati al momento della sottoscrizione del contratto in Italia
- Conserva copie di tutto: comunicazioni, ricevute, upload al portale
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Procedura: Come presentare la domanda sul Portale ALI
La domanda di nulla osta si presenta esclusivamente in via telematica sul Portale ALI/Servizi del Ministero dell’Interno, nei termini fissati dal decreto flussi 2026-2028: prima si precompila la domanda nel periodo indicato, poi la si invia nel giorno di apertura (click day).
Step 1: Accedi al Portale ALI
- Vai a: https://www.interno.gov.it/it/temi/cittadinanza-e-altri-diritti-civili/immigrazione
- Cerca la sezione “Portale ALI” o “Servizi Immigrazione”
- Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica), o CNS
- Se non hai credenziali, richiedile prima (processo: 5-10 giorni)
Step 2: Compila il modulo di domanda
- Seleziona il modulo di domanda di nulla osta corretto
- Compila i campi dati datore: dati anagrafici, ragione sociale, partita IVA, settore
- Compila i campi dati lavoratore: nome, cognome, data nascita, nazionalità, mansione richiesta
- Inserisci le dichiarazioni richieste e gli eventuali allegati
- Specifica se stagionale o non-stagionale
- Se non-stagionale, dichiara l’esito della verifica al Centro per l’Impiego
Step 3: Verifica e invio
- Rivedi tutto il form prima di inviare (controllo errori)
- Invia la domanda tramite il portale con la tua identità digitale
- Riceverai un numero di ricevuta telematica (conservalo: è il numero pratica)
Step 4: Trasmissione allo Sportello Unico
- La domanda è trasmessa automaticamente allo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) della Prefettura competente
- Il SUI riceve la pratica e inizia l’istruttoria
- Puoi controllare lo stato online nel portale (accedi di nuovo, sezione dedicata alle tue pratiche)
Attenzione: Controlla i periodi di precompilazione e le date dei click day fissati dal decreto flussi 2026-2028. Se perdi la finestra, dovrai aspettare l’anno prossimo (o il prossimo click day). Per ovviare a questo problema, contatta un avvocato del nostro studio, per avere sempre un contatto diretto e un aiuto in questa procedura.
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Timeline: Dal nulla osta al visto e all’ingresso
Ecco una timeline realistica di come procede la procedura dal rilascio del nulla osta fino all’ingresso del lavoratore in Italia:
| Fase | Giorni/Mesi | Dove/Chi | Cosa succede |
|---|---|---|---|
| Istruttoria SUI | 60 giorni (non-stagionale) / 20 giorni (stagionale) | Sportello Unico Immigrazione | Verifica documenti, requisiti, pareri di Questura e Ispettorato |
| Rilascio Nulla Osta | 1-2 giorni | SUI comunica via email | Nulla osta ufficiale, trasmissione al Consolato |
| Richiesta visto in Consolato | 20-40 giorni | Consolato italiano Paese d’origine | Colloquio, verifica documenti, rilascio visto |
| Conferma della domanda | Entro 7 giorni dalla comunicazione del SUI | Datore di lavoro, sul portale | Conferma obbligatoria: senza conferma il nulla osta è revocato |
| Ingresso in Italia | Entro la validità del visto | Frontiera italiana | Lavoratore entra con visto per lavoro e può iniziare subito a lavorare |
| Contratto di soggiorno | Entro 8 giorni da ingresso | Datore telematico + SUI | Sottoscrizione contratto, consegna kit Questura |
| Rilascio permesso soggiorno | Per legge entro 30 giorni dal completamento della domanda (permesso unico lavoro) | Questura locale | Rilascio permesso di soggiorno per lavoro |
| TOTALE MEDIO | 4-6 mesi (da istruttoria a permesso) | Tutto il ciclo | Lavoratore pronto al lavoro |
Nota: I tempi variano. La fase più lunga è solitamente quella del Consolato (20-40 giorni). Se il nulla osta ritarda per integrazioni, tutto il ciclo si allunga.
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Quanto tempo ci vuole
Secondo quanto disciplinato dal Testo Unico sull’immigrazione, il tempo massimo per ottenere una risposta a seguito dell’invio della richiesta di nulla osta è di 60 giorni in caso di lavoro subordinato non stagionale (art. 22) e 20 giorni per il lavoro subordinato stagionale (art. 24).
Qualora la documentazione allegata dovesse risultare incompleta, oppure in caso di irregolarità sanabile, i termini decorrono dal momento della regolarizzazione e/o integrazione della documentazione.
Si tratta, però, di termini non perentori: lo Sportello Unico può impiegare anche più giorni senza sanzioni e/o effetti automatici. Tuttavia, se i termini vengono ampiamente superati senza giustificazione, è possibile ricorrere per silenzio amministrativo.
In caso di lavoro stagionale: L’articolo 24 del Testo Unico Immigrazione prevede l’ipotesi del silenzio assenso, ma solo se ricorrono due condizioni:
- Il lavoratore straniero deve essere stato già autorizzato l’anno precedente a prestare lavoro presso lo stesso datore
- Il lavoratore deve essere stato regolarmente assunto e deve aver rispettato i vincoli del permesso di soggiorno
Quando si applica il silenzio assenso, non viene emesso ufficialmente il nulla osta ma il datore di lavoro può richiedere direttamente il visto di ingresso presso l’Autorità Consolare. Il rilascio automatico non opera, invece, per i lavoratori dei Paesi per i quali la normativa richiede comunque i pareri della Questura e dell’Ispettorato del Lavoro: verifica sempre le indicazioni della circolare del decreto flussi in vigore.
Accelerazioni normative: Il legislatore, con il D.L. 145/2024 (convertito in L. 187/2024), ha modificato la procedura introducendo, tra l’altro, la precompilazione delle domande, la conferma obbligatoria della domanda da parte del datore e controlli più stringenti contro gli abusi.
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Cosa fare se la domanda viene rigettata
Non tutte le domande vengono accolte. Se lo Sportello Unico rigetta il tuo nulla osta, hai diverse opzioni.
Step 1: Comprendi i motivi del rigetto
- Di norma, prima del rigetto lo SUI invia un preavviso di rigetto (art. 10-bis L. 241/1990): hai 10 giorni per presentare osservazioni e documenti
- Il provvedimento finale indica i motivi specifici del diniego
- I motivi più comuni: documentazione incompleta, requisiti non soddisfatti, problemi datore di lavoro, motivi ostativi lavoratore
Step 2: Valuta se la situazione è sanabile
- Se il problema è documentazione mancante: recuperala e chiedi al SUI se è possibile un riesame
- Se il problema è reddito insufficiente: valuta se aumentare la proposta salariale o verificare di nuovo i conti
- Se il problema è il lavoratore (motivi ostativi): consulta un avvocato per capire se è sanabile
Step 3: Opzioni legali
- Ricorso al TAR: Contro il diniego puoi ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla notifica
- Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: In alternativa al TAR, entro 120 giorni
- Contatta un avvocato: Per casi complessi, l’assistenza legale è fondamentale per identificare i vizi della decisione
Attenzione ai termini: I termini per difendersi sono brevi (10 giorni per le osservazioni al preavviso, 60 giorni per il ricorso al TAR). Se vuoi ricorrere, agisci subito e non aspettare.
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Link esterni di approfondimento
- Art. 22 D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione) – Lavoro non-stagionale
- Art. 24 D.Lgs. 286/1998 – Lavoro stagionale
- Portale ALI – Ministero dell’Interno (iscrizioni nulla osta online)
- Circolare congiunta Interno-Lavoro n. 8047 del 16 ottobre 2025 – Decreto flussi 2026
- D.L. 145/2024 (conv. L. 187/2024) – Ingresso lavoratori stranieri e semplificazioni
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Faq principali

Avv. Fabrizio Mendola
Avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione. Assistenza su protezione internazionale, colloquio in Commissione Territoriale, rigetti e ricorsi.

