Conto corrente stranieri: tutto quello che c’è da sapere

Punti chiave
In sintesi
- Diritto conto corrente — chiunque soggiorni legalmente in Italia/UE ha diritto al conto di base, inclusi richiedenti asilo e senza fissa dimora.
- Documenti necessari — passaporto o permesso di soggiorno, codice fiscale, indirizzo per comunicazioni (anche estero).
- Procedura step-by-step — preparazione documenti → Scelta banca (1 giorno) → Apertura in filiale o online (1-3 giorni) → Ricevimento IBAN (1-3 giorni).
- Conto di base gratuito — con ISEE < 11.600€ o pensionati fino a 18.000€ lordi/anno; comprende un numero minimo di operazioni annue (prelievi, bonifici, versamenti) e i pagamenti con carta di debito.
- Mi hanno rifiutato il conto? — la banca può rifiutare il conto di base solo in casi limitati (ad esempio se hai già un conto di base in Italia o per motivi antiriciclaggio); altrimenti puoi fare reclamo e poi ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.
Aggiornamento 2026: Nel 2026 il conto di base rimane obbligatorio per banche e Poste; ad agosto 2026 la Banca d’Italia ha chiesto agli intermediari di promuoverlo e di rimuovere gli ostacoli all’accesso. Soglia ISEE di 11.600€ confermata. Le fintech hanno semplificato l’apertura online, ma applicano comunque i controlli antiriciclaggio. Richiedenti asilo possono usare il documento rilasciato dalla Questura. Tempi apertura: 2-5 giorni per online, 1-3 giorni per conto di base.
Oggi avere un conto corrente è diventato quasi indispensabile.
Senza di esso, infatti, è difficile ricevere o effettuare pagamenti in modo legale, visto che con il passare degli anni l’utilizzo del contante viene ridotto sempre di più.
Per questo, coloro che decidono di stabilirsi in Italia per i motivi più disparati, ad esempio per lavorare oppure per studiare, necessitano di un conto corrente.
Senza quest’ultimo, infatti, non è possibile ricevere lo stipendio, oppure ricevere liquidità dai genitori che si trovano all’estero e che hanno intenzione di mantenere il figlio giunto in Italia.
In poche parole, a prescindere dalla propria nazionalità, oggi tutti hanno bisogno di un conto corrente.
- Indice articolo
- Quali sono i requisiti per aprire un conto corrente per stranieri
- Tabella: Conto di base vs Ordinario vs Fintech
- Come ottenere il codice fiscale da straniero
- Quali banche e fintech accettano stranieri/asilo nel 2026?
- Procedura step-by-step: Come aprire il conto
- Timeline: Dal primo contatto al conto attivo
- Come aprire un conto corrente senza avere la residenza in Italia
- IBAN discrimination: Cos’è e quali sono i tuoi diritti?
- È possibile aprire un conto corrente per asilo politico o per rifugiati
- Mi hanno rifiutato il conto: Cosa posso fare?
- Link esterni di approfondimento
- Vuoi una consulenza legale?
Quali sono i requisiti per aprire un conto corrente per stranieri
Nel nostro Paese, per aprire un conto corrente, non è necessario essere cittadini italiani né avere per forza la residenza in Italia. Chi soggiorna legalmente in Italia o in un altro Stato UE ha diritto al conto di base (obbligatorio per banche e Poste), anche se è richiedente asilo o senza fissa dimora.
Documenti necessari:
- Documento di identità valido: Passaporto (per extra-UE) o permesso di soggiorno. Se richiedente asilo: il documento con fotografia rilasciato dalla Questura
- Codice fiscale: Ottenibile gratuitamente presso l’Agenzia delle Entrate o tramite consolato italiano nel tuo paese (anche senza residenza)
- Indirizzo per le comunicazioni: Residenza, domicilio, o anche indirizzo estero (secondo policy antiriciclaggio dell’istituto)
- Verifiche AML: Anti-riciclaggio: la banca verifica la provenienza fondi per conformità normativa
Nota importante sul conto di base: È gratuito (senza canone e senza imposta di bollo) per chi ha ISEE < 11.600€ e per i pensionati fino a 18.000€ lordi/anno. Comprende un numero minimo di operazioni all’anno fissato per legge (ad esempio prelievi, bonifici e versamenti), mentre i pagamenti con carta di debito e gli addebiti diretti sono di norma illimitati; include anche una carta di debito. Il dettaglio è indicato nel foglio informativo di ciascuna banca. Ideale per chi sta iniziando.
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Tabella: Conto di base vs Ordinario vs Fintech
Quale scegliere? Ecco un confronto dei tre tipi di conto più diffusi per stranieri nel 2026:
| Caratteristica | Conto di base | Conto ordinario | Fintech (Wise, Revolut, N26) |
|---|---|---|---|
| Gratuità | Gratuito se ISEE < 11.600€ o pensionato fino a 18.000€; altrimenti canone annuo contenuto | Canone variabile secondo la banca | Gratuito (versione base) |
| Accettazione stranieri | Obbligatorio per legge | Spesso rifiuti, verifiche lunghe | Aperti a stranieri, ma con controlli su documenti e residenza |
| Apertura online | Solo alcuni istituti | Sempre più diffusa | Tutto online (10 min) |
| Tempi apertura | 1-3 giorni in filiale | 2-5 giorni (online) | Instant (ore) |
| Operazioni incluse | Numero minimo annuo fissato per legge; pagamenti con carta illimitati | Illimitate | Illimitate (con limiti giornalieri) |
| Commissioni estero | Presenti, variabili | Presenti, variabili | Di solito più basse |
| Supporto clienti | Filiale fisica | Telefono + app | App + chat (24/7) |
| Ideale per | Chi ha reddito basso, vuole fisicità | Chi ha reddito medio-alto, tanti movimenti | Chi è tech-savvy, spesso transazioni estero |
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Come ottenere il codice fiscale da straniero
Il codice fiscale è un prerequisito per aprire qualsiasi conto corrente. Spesso viene già attribuito allo straniero al momento della richiesta del permesso di soggiorno o del nulla osta. Se non lo hai, ecco come ottenerlo da straniero nel 2026:
Opzione 1: Presso l’Agenzia delle Entrate in Italia (se sei già in Italia)
- Vai all’ufficio Agenzia delle Entrate più vicino (trovauffici.agenziaentrate.gov.it)
- Porta: passaporto + permesso soggiorno + modulo AA4/8 (compilabile in ufficio)
- Il codice viene rilasciato IMMEDIATAMENTE (stesso giorno)
- Costo: GRATUITO
- Tempi: Massimo 30 minuti in ufficio
Opzione 2: Presso il Consolato italiano nel tuo paese (se sei all’estero)
- Contatta il Consolato italiano nel tuo paese
- Richiedi codice fiscale via email o in persona
- Documenti: Passaporto + modulo + dichiarazione di soggetto residente all’estero
- Costo: verifica con il Consolato
- Tempi: variabili secondo il Consolato
Opzione 3: Richiesta a distanza all’Agenzia delle Entrate
- L’Agenzia delle Entrate consente di chiedere il codice fiscale anche via email o PEC, allegando il modulo AA4/8 firmato e la copia del documento
- Verifica le istruzioni aggiornate sul sito dell’Agenzia
- Tempi: pochi giorni
Consiglio pratico: Non aspettare il codice fiscale “perfetto”. Una volta che ricevi il codice, vai direttamente in banca con passaporto + codice + indirizzo. Non è necessario attendere la tessera cartacea.
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Quali banche e fintech accettano stranieri/asilo nel 2026?
Tutte le banche e Poste devono offrire il conto di base a chi soggiorna legalmente nell’UE. Ecco alcuni istituti che lo offrono e alcune fintech diffuse tra gli stranieri:
Banche tradizionali (conto di base più semplice):
- Poste Italiane – Conto BancoPosta Base (consigliato, ha filiali dappertutto)
- Intesa Sanpaolo – Conto di base (filiale competente per zona residenza)
- UniCredit – Conto Base (richiesta online possibile per alcuni clienti)
- Credit Agricole – Conto di base per stranieri
Fintech (apertura veloce, online):
- Wise (ex TransferWise) – Perfetto per rimesse, conto in euro con IBAN belga, apertura online
- Revolut – Apertura online rapida, ottimo per travel e cambio valuta
- N26 – Banca tedesca online, app intuitiva
- Bunq – Mobile-first, apertura online
- Hype – App italiana, conto facile, tempi rapidi
Nota sulle fintech: Le fintech sono di solito più veloci delle banche tradizionali, ma applicano i controlli antiriciclaggio: in genere chiedono un passaporto o un documento d’identità valido e la residenza in un Paese supportato, e non sempre accettano il documento rilasciato ai richiedenti asilo. Alcune offrono un IBAN italiano, altre un IBAN di un altro Paese UE; alcune non sono banche ma istituti di moneta elettronica, quindi i fondi non godono della garanzia dei depositi bancari. Verifica le condizioni prima di aprire il conto.
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Procedura step-by-step: Come aprire il conto
Ecco i step concreti per aprire un conto corrente come straniero:
STEP 1: Preparazione documenti
- Ottieni codice fiscale (Agenzia Entrate in Italia o Consolato estero)
- Raccogli: Passaporto + Permesso soggiorno (o documento della Questura se richiedente asilo)
- Scegli indirizzo per comunicazioni (tuo domicilio in Italia o estero)
- Se non-residente: prepara documentazione di reddito o motivo apertura (opzionale per banche base)
STEP 2: Scelta banca/fintech (1 giorno)
- Leggi le condizioni di apertura online (verificare che accettino stranieri)
- Se fintech: scarica app (Wise, Revolut, Hype, N26)
- Se banca tradizionale: cerca filiale vicina o verifica apertura online
STEP 3: Apertura del conto (1-5 giorni)
- Se fintech: Compila form online → Carica foto documento → Video-identificazione (2-10 min) → Conto ATTIVO (spesso in giornata)
- Se banca online: Form online → Carica documenti → Verifica identità digitale → Conto ATTIVO (1-3 giorni)
- Se banca in filiale: Vai con documenti → Compila modulo → Identificazione → Conto ATTIVO (stesso giorno o 1-2 giorni)
STEP 4: Ricevimento IBAN (1-3 giorni)
- L’IBAN viene generato automaticamente (o subito con fintech)
- Ricevi SMS/email con numero IBAN
- Comunicalo a datore di lavoro, università, familiari per rimesse
STEP 5: Attivazione carta (3-7 giorni post)
- Carta di debito arriva per posta o viene consegnata in filiale
- Attiva con PIN/codice ricevuto
- PRONTO: Puoi fare prelievi, pagamenti, online shopping
Consiglio pratico: Se devi ricevere lo stipendio con urgenza e hai i documenti richiesti, una fintech può darti un IBAN in poco tempo. Poi, se lo desideri, apri un conto di base presso una banca tradizionale o Poste, per avere una filiale fisica vicino.
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Timeline: Dal primo contatto al conto attivo
Ecco una timeline realistica di quanto tempo serve in totale:
| Fase | Fintech (Wise, Revolut) | Banca online | Banca tradizionale (filiale) |
|---|---|---|---|
| Codice fiscale | Subito in Italia; più tempo dal Consolato | Subito in Italia; più tempo dal Consolato | Subito in Italia; più tempo dal Consolato |
| Scelta banca | 1-2 ore | 1-2 ore | 1-2 ore |
| Apertura conto | 10-30 min | 1-3 giorni | Stesso giorno (o 1-2 giorni) |
| IBAN disponibile | Subito (5 min) | 1-3 giorni | 1-2 giorni |
| Carta fisica arriva | 5-10 giorni posta | 5-10 giorni posta | 3-7 giorni posta |
| TOTALE MEDIO (pronto per ricevere stipendio) | 2-3 giorni (se hai codice fiscale) | 5-7 giorni (se hai codice fiscale) | 5-7 giorni (se hai codice fiscale) |
Nota: I tempi variano. Le fintech sono di solito le più veloci per ottenere un IBAN, se hai i documenti che richiedono.
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Come aprire un conto corrente senza avere la residenza in Italia
Per poter aprire un conto corrente in Italia non è obbligatorio avere la residenza: molte banche offrono conti per non residenti. In alternativa puoi usare un conto con IBAN di un altro Paese SEPA: per i pagamenti in euro, stipendi, affitti e utenze non possono essere rifiutati solo perché l’IBAN è “estero” (è vietata la cosiddetta IBAN discrimination).
Restano da valutare i costi (cambio valuta se il conto non è in euro, commissioni transfrontaliere) e le limitazioni di operatività di alcuni conti per non residenti. Se lavori in Italia, nella pratica è spesso più comodo aprire un conto italiano o un conto di base con IBAN IT.
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IBAN discrimination: Cos’è e quali sono i tuoi diritti?
IBAN discrimination significa che una banca, un’azienda o un’istituzione rifiuta di accettare un bonifico o un IBAN perché è “estero”.
Esempio: “Il tuo stipendio deve arrivare su un IBAN italiano, non su Wise o Revolut perché stranieri.”
È legale? NO.
Nel 2012 l’Unione Europea ha emanato il Regolamento SEPA n. 260/2012 che vieta questa discriminazione: chi paga o riceve un pagamento in euro non può pretendere che il conto si trovi in un determinato Paese UE. Ogni IBAN dell’area SEPA (Single Euro Payments Area) è legittimo.
I tuoi diritti se discriminato:
- Datore di lavoro rifiuta il tuo IBAN estero: Contesta il rifiuto per iscritto; puoi segnalarlo all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)
- Utility (luce, gas, internet) rifiutano IBAN estero: Puoi segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)
- Banca rifiuta di farti ricevere bonifici su IBAN estero: Reclamo alla banca, poi ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario o esposto alla Banca d’Italia
Diritto fondamentale: Per i pagamenti in euro nessuno può rifiutare un IBAN SEPA valido solo perché estero. Se accade, documentalo (email, messaggio, testimoni) e fai reclamo. La discriminazione IBAN è illegale in Italia e UE.
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È possibile aprire un conto corrente per asilo politico o per rifugiati
Da qualche anno in Italia è possibile aprire un conto corrente per stranieri anche nel caso in cui il richiedente sia un rifugiato o se richiede asilo politico.
Alcuni istituti di credito permettono a costoro di ottenere un proprio indirizzo IBAN, in modo da poter ricevere somme di denaro dall’estero, il quale sarà collegato ad un conto corrente.
Come funziona per richiedenti asilo nel 2026:
- Documento richiesto: Il documento con fotografia rilasciato dalla Questura ai richiedenti protezione internazionale (valido durante la procedura di asilo)
- Non serve: Permesso definitivo, residenza, carta d’identità italiana
- Codice fiscale: Puoi richiederlo anche come richiedente asilo presso Agenzia Entrate
- Dove aprirlo: Il conto di base va offerto anche ai richiedenti asilo da banche e Poste; le fintech possono avere requisiti diversi sui documenti
- Tempi apertura: Poste e banche: di norma pochi giorni
Occorre precisare che il problema è stato definitivamente superato grazie alla modifica dei decreti sicurezza, con la possibilità per i rifugiati o richiedenti asilo di essere iscritti all’anagrafe delle persone residenti in Italia e di avere anche la carta di identità.
Tuttavia, i costi per aprire il conto corrente per non residenti sono solitamente più elevati rispetto al conto corrente “ordinario”, poiché le commissioni sono decisamente più pesanti, specialmente se il soggetto è originario di un Paese esterno all’area Euro.
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Mi hanno rifiutato il conto: Cosa posso fare?
Se una banca ti ha rifiutato il conto corrente, hai diritti legali. Ecco cosa fare:
Step 1: Verifica il motivo del rifiuto
- Per il conto di base, la banca deve comunicarti il rifiuto per iscritto, di norma indicandone i motivi; se non lo fa, chiedili per iscritto (via email o PEC)
- Possibili motivi: Verifiche AML incomplete, documentazione insufficiente, titolarità di un altro conto di base in Italia, limiti di policy
Step 2: Se è un “Conto di base”, hai diritto!
- Se stai richiedendo un conto di base (non ordinario) e la banca rifiuta illegittimamente, puoi ricorrere
- Il conto di base è un diritto legale per chi soggiorna legalmente nell’UE (D.Lgs. 37/2017): la banca può rifiutarlo solo in casi limitati, ad esempio se sei già titolare di un conto di base in Italia o per motivi antiriciclaggio
Step 3: Reclamo e ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)
- Prima invia un reclamo scritto alla banca: è obbligatorio prima di rivolgersi all’ABF
- Se la banca non risponde nei termini o la risposta non ti soddisfa, presenta ricorso all’ABF online
- Costo: contributo di 20 euro, che la banca ti rimborsa se il ricorso viene accolto
- Descrivi il rifiuto + motivo + documenti allegati
- ABF esamina la posizione di entrambe le parti e decide se il rifiuto era legittimo
- Tempi: di norma alcuni mesi
Step 4: Se ABF dà ragione a te
- La decisione non è una sentenza, ma se la banca non si adegua l’inadempimento viene reso pubblico
- Puoi comunque rivolgerti al giudice per far valere i tuoi diritti ed eventualmente chiedere il risarcimento dei danni
Non arrenderti: Se viene rifiutato il “conto di base” senza uno dei motivi previsti dalla legge, è probabile un rifiuto illegittimo. Fai reclamo e, se serve, ricorri all’ABF. Puoi anche presentare un esposto alla Banca d’Italia. Nel frattempo, valuta una fintech, se hai i documenti che richiede.
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Link esterni di approfondimento
- Banca d’Italia — Il conto di base (chi può aprirlo e cosa offre)
- D.Lgs. 15 marzo 2017, n. 37 (attuazione direttiva 2014/92/UE) – Conto di base
- ABI — Documentazione per richiedenti asilo (circolare 19/04/2019)
- UE — Regolamento n. 260/2012 (SEPA e divieto di rifiuto IBAN estero) – EUR-Lex
- Corte Cost. n. 186/2020 — Iscrizione anagrafica richiedenti asilo
- Agenzia delle Entrate — Richiesta codice fiscale per stranieri
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Faq principali

Avv. Fabrizio Mendola
Avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione. Assistenza su protezione internazionale, colloquio in Commissione Territoriale, rigetti e ricorsi.

