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Legalizzazione o apostille dei certificati di cittadinanza

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Novembre 25, 2022 by Fabrizio Mendola

Articolo aggiornato il: maggio 2026

Legalizzazione o apostille? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Legalizzazione o apostille dei certificati di cittadinanza

Punti chiave

In sintesi

  • Cos’è la legalizzazione — serve a rendere validi i documenti stranieri in Italia attestandone l’autenticità della firma e del pubblico ufficiale.
  • Chi effettua la legalizzazione — Ambasciate/Consolati per documenti esteri, Prefetture/Procure per documenti italiani destinati all’estero.
  • Quando usare l’apostille — nei Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja l’apostille sostituisce la legalizzazione e conferisce validità internazionale (oltre 140 paesi).
  • Documenti e procedure necessarie — occorre l’originale firmato, eventuali traduzioni asseverate o giurate, vidimazioni; tempi variano 3-30 giorni secondo paese.
  • Documenti UE — Regolamento 2016/1191 abolisce legalizzazione e apostille tra Stati UE per categorie specifiche (nascita, matrimonio, cittadinanza, ecc.).

Aggiornamento 2026: Convenzione Aja rimane lo standard per apostille (oltre 140 paesi aderenti). Regolamento UE 2016/1191 continua abolire legalizzazione tra Stati UE per documenti pubblici specifici. Nel 2026 molti Consolati offrono richieste online per apostille. Verifica sempre con l’ufficio competente per tempi specifici.

I documenti stranieri, per poter essere validi nel nostro ordinamento, necessitano dell’apostille (se il Paese ha aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961) oppure della legalizzazione e della relativa traduzione in lingua italiana.

Tutti i certificati di nascita, matrimonio, morte, gli atti di compravendita, ecc., registrati e redatti all’estero oppure da produrre all’estero, necessitano di apostille o legalizzazione, cioè devono essere accompagnati da un attestato che certifichi la qualifica del pubblico ufficiale che ha firmato l’atto e l’autenticità della firma.

 

 

  • Indice articolo
  • Cos’è la legalizzazione
  • Chi effettua la legalizzazione
  • Quali sono gli atti soggetti a legalizzazione
  • L’apostille
  • Lista paesi Convenzione dell’Aja: come verificare se il mio paese aderisce?
  • Cosa occorre per poter apostillare un documento
  • Procedura step-by-step: Come fare apostille o legalizzazione
  • Tabella: Costi e tempi apostille/legalizzazione 2026
  • Traduzione asseverata vs Traduzione giurata: qual è la differenza?
  • Qual è la differenza tra apostille e legalizzazione
  • Regolamento UE 2016/1191: Paesi UE esenti da legalizzazione e apostille
  • Link esterni di approfondimento
  • Vuoi una consulenza legale?

 

Cos’è la legalizzazione

L’istituto della legalizzazione dei documenti, puntualmente disciplinata dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Testo Unico sulla documentazione amministrativa, ha la funzione di attribuire validità al documento secondo la legge italiana.

Lo scopo della legalizzazione è quello di verificare che l’atto sia stato redatto nel rispetto della legislazione del Paese straniero di provenienza, e che sia rilasciato dall’autorità competente.

In estrema sintesi, la legalizzazione occorre per provare l’esistenza del documento straniero nel momento in cui quest’ultimo diventa rilevante per il nostro ordinamento giuridico, ma ciò non significa che consiste nel controllo del contenuto dell’atto e della sua legittimità sostanziale.

Infatti, la legalizzazione consiste nell’apposizione di un timbro sull’originale dell’atto il quale attesta ufficialmente la qualifica del pubblico ufficiale che ha firmato l’atto, l’autenticità della sottoscrizione.

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Chi effettua la legalizzazione

Documenti formati all’estero e da usare in Italia: la legalizzazione è effettuata dalla Rappresentanza diplomatica o consolare italiana (Ambasciata/Consolato) nel Paese in cui il documento è stato formato, salvo esenzioni previste da convenzioni internazionali (es. Convenzione dell’Aja) o dal diritto dell’Unione europea.

Documenti italiani da usare all’estero: la legalizzazione o l’apostille si richiede in Italia presso le Prefetture (per atti amministrativi) oppure presso le Procure della Repubblica (per atti giudiziari e notarili), a seconda della tipologia di atto indicata dagli uffici competenti del Paese di destinazione.

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Quali sono gli atti soggetti a legalizzazione

Gli atti soggetti a legalizzazione sono gli atti dello stato civile, dell’anagrafe, e gli atti pubblici formati in uno Stato i quali devono essere prodotti in un diverso ordinamento giuridico all’estero.

Inoltre, per atto straniero si intende qualsiasi atto redatto all’estero da Autorità straniere, anche in lingua italiana.

Di conseguenza, non può essere considerato come straniero l’atto redatto da Consolati o dalle Ambasciate italiane all’estero.

Esempi di documenti che spesso necessitano legalizzazione/apostille:

  • Certificati di nascita, matrimonio, morte
  • Certificati di cittadinanza
  • Certificati di residenza
  • Certificati di assenza di precedenti penali
  • Atti di compravendita e contratti
  • Diplomi e titoli di studio
  • Atti notarili e giudiziari

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L’apostille

L’apostille è una certificazione che, nei Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961, sostituisce la legalizzazione e dà validità internazionale al documento pubblico.

L’apostille è un timbro unico apposto dal Paese che ha emesso il documento. Non serve il passaggio presso il Consolato italiano (come per la legalizzazione tradizionale). Basta il timbro apostille e il documento è valido in tutti gli altri Paesi aderenti alla Convenzione.

Importante: L’apostille deve essere apposta nel Paese che ha emesso il documento da parte dell’Autorità competente di quello Stato.

Se il documento è italiano e va usato all’estero in un Paese della Convenzione Aja, l’apostille si richiede in Italia (presso Prefettura o Procura). Se è straniero e va usato in Italia, l’apostille si richiede nel Paese estero che lo ha formato.

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Lista paesi Convenzione dell’Aja: come verificare se il mio paese aderisce?

La Convenzione dell’Aja del 1961 sull’apostille conta oggi oltre 140 Paesi aderenti (numero in continua crescita nel 2026).

Come verificare se il tuo Paese aderisce:

Opzione 1: Accedi al sito ufficiale HCCH (Aja)

  • Vai su https://hcch.net/en/instruments/conventions/apostille
  • Scorri la lista di tutti i Paesi aderenti (aggiornata al 2026)
  • Trova il tuo Paese e verifica quando ha aderito
  • Se presente: puoi usare apostille; se assente: devi usare legalizzazione consolare

Opzione 2: Chiedi al Consolato italiano nel tuo Paese

  • Contatta il Ministero Affari Esteri Italia – Locator Consolati
  • Spiega il tuo Paese e il tipo di documento
  • Ti diranno se serve apostille o legalizzazione

Nota pratica 2026: La lista dei Paesi aderenti cresce quasi ogni anno. Nel 2026 la maggior parte dei Paesi sviluppati è aderente (Europa, USA, Canada, Giappone, Australia, etc.). I Paesi non-aderenti sono principalmente alcuni stati africani e asiatici in via di sviluppo.

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Cosa occorre per poter apostillare un documento

Serve l’originale del documento che rechi la firma di un pubblico ufficiale riconoscibile dall’Autorità competente.

Prerequisiti secondo il tipo di documento:

  • Certificati di stato civile stranieri: Originale + eventuale traduzione asseverata in italiano
  • Documenti da Consolati italiani all’estero: Non necessitano apostille (già sono atti italiani)
  • Atti notarili e societari: Possono necessitare vidimazione Camera di Commercio prima dell’apostille
  • Diplomi e titoli di studio: Originale + eventuale traduzione asseverata

Tempi e costi nel 2026: Variano a seconda dell’ufficio e del Paese di destinazione; in Italia presso Prefetture e Procure l’apposizione dell’apostille è spesso gratuita€10 a €30 circa. Tempi: 3-15 giorni in Italia, 10-30 giorni presso Consolati esteri. Informarsi sempre preventivamente.

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Procedura step-by-step: Come fare apostille o legalizzazione

Scenario 1: Sono un cittadino italiano all’estero e ho documenti italiani da usare nel mio Paese

Step 1: Identifica il tipo di documento

  • Certificato di nascita? Matrimonio? Documento amministrativo? Atto notarile? Diploma?

Step 2: Verifica se il Paese dove lo usi aderisce alla Convenzione dell’Aja

  • Vai su HCCH.net o chiedi al Consolato italiano
  • Se SÌ → apostille. Se NO → legalizzazione consolare

Step 3: Richiedi apostille in Italia

  • Prefettura competente: Per certificati di stato civile, documenti amministrativi. Porta originale + copia
  • Procura della Repubblica: Per atti giudiziari e notarili
  • Tempi: Solitamente 3-7 giorni (verificare con ufficio specifico)
  • Costo: Gratuito o pochi euro

Step 4: Ricevi apostille e usa documento all’estero

  • L’apostille è valida in tutti gli Stati aderenti alla Convenzione
  • Se il Paese richiede traduzione: deve essere traduzione asseverata o giurata (non basta traduzione normale)

—

Scenario 2: Sono straniero in Italia e ho documenti stranieri da usare in Italia (per cittadinanza, lavoro, etc.)

Step 1: Identifica il tipo di documento

  • Certificato di nascita? Certificato penale? Certificato di matrimonio/divorzio?

Step 2: Verifica il tuo Paese: aderisce a Convenzione Aja?

  • Vai su HCCH.net o chiedi al Consolato italiano
  • Se SÌ → richiedi apostille nel tuo Paese. Se NO → richiedi legalizzazione presso Consolato italiano nel tuo Paese

Step 3: Richiedi apostille/legalizzazione nel tuo Paese

  • Se Paese aderente Aja: Contatta ufficio pubblico competente (anagrafe, stato civile, tribunale) nel tuo Paese. Richiedi apostille. Costo: Gratuito o pochi euro. Tempi: 5-15 giorni
  • Se Paese NON aderente: Richiedi legalizzazione presso Consolato italiano nel tuo Paese. Costo: €15-30. Tempi: 15-40 giorni

Step 4: Ottieni traduzione asseverata

  • Il documento (con apostille/legalizzazione) deve essere tradotto in italiano da traduttore certificato
  • Traduzione “asseverata” è quella in Tribunale (più formale); “giurata” è quella da traduttore iscritto a albo (più rapida)
  • Costo: €50-150 per documento, a seconda della lunghezza

Step 5: Usa i documenti in Italia

  • Presenti originale con apostille/legalizzazione + traduzione asseverata/giurata alle autorità italiane
  • Valido per pratiche cittadinanza italiana, ricongiungimento familiare, permesso di soggiorno, etc.

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Tabella: Costi e tempi apostille/legalizzazione 2026

Ecco un confronto realistico per le diverse opzioni:

ProceduraCostoTempiDove si faValidità
Apostille in Italia (Prefettura)Gratuito o €53-7 giorniPrefettura competente Paesi Convenzione Aja
Apostille presso Consolato italiano estero€15-307-15 giorniConsolato italiano nel Paese Paesi Convenzione Aja
Apostille presso ufficio pubblico esteroGratuito o pochi euro5-15 giorniUfficio pubblico (anagrafe, stato civile, tribunale) Paesi Convenzione Aja
Legalizzazione presso Consolato italiano€15-4015-40 giorniConsolato italiano nel Paese Paesi NON Aja + Italia
Traduzione asseverata (Tribunale)€50-1505-10 giorniTribunale competente Formale, valore legale
Traduzione giurata (traduttore albo)€30-1002-5 giorniTraduttore iscritto a albo Formale, più rapida

Consiglio 2026: Se il tuo Paese aderisce a Convenzione Aja, apostille è SEMPRE la scelta migliore (più veloce, meno caro, valido ovunque). Se NON aderisce, legalizzazione consolare è l’unica strada (più lenta, ma obbligatoria) e qui ti conviene affidarti a un avvocato esperto in materia di immigrazione.

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Traduzione asseverata vs Traduzione giurata: qual è la differenza?

Spesso ci si confonde. Entrambe hanno validità legale, ma ci sono differenze importanti:

Traduzione Asseverata:

  • Dove si fa: In Tribunale (presso ufficio del Giudice di Pace) o presso il Giudice ordinario
  • Chi la fa: Traduttore certificato asseverato dal Tribunale
  • Costo: €50-150 (più alto, varia per Tribunale e lunghezza documento)
  • Tempi: 5-10 giorni lavorativi
  • Valore legale: Massimo (come se fosse una perizia giudiziale)
  • Quando usarla: Per documenti importanti (cittadinanza, ricongiungimento familiare, visti, procure), quando l’ufficio la richiede esplicitamente

Traduzione Giurata:

  • Dove si fa: Presso traduttore privato iscritto a albo professionale
  • Chi la fa: Traduttore con certificazione dall’Ordine dei Periti Esperti e Consulenti Tecnici
  • Costo: €30-100 (più basso, dipende da traduttore e lunghezza)
  • Tempi: 2-5 giorni lavorativi (più veloce)
  • Valore legale: Buono (validità attestata dalla giuramento del traduttore)
  • Quando usarla: Per documenti comuni (certificati, diplomi, documenti amministrativi), quando non è richiesta asseverazione formale

Consiglio pratico: Se non sai quale ti serve, contatta l’ufficio che richiede il documento (ufficio cittadinanza, università, consolato, etc.) e chedi esplicitamente. Spesso vanno bene entrambe, ma alcuni uffici preferiscono l’una all’altra. Quando in dubbio, scegli asseverata (più formale, riconosciuta ovunque).

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Qual è la differenza tra apostille e legalizzazione

La differenza tra legalizzazione ed apostille consiste nel fatto che per la prima è necessario anche il passaggio del documento presso l’autorità consolare estera, viceversa, l’apostille salta questa fase ed il documento, dunque, può essere utilizzato direttamente in tutti gli stati aderenti alla Convenzione sopra richiamata.

La Convenzione dell’Aja, in estrema sintesi, ha introdotto una procedura snella e semplificata per la legalizzazione dei documenti destinati all’estero.

Tutto quello che occorre fare è apporre al documento una particolare attestazione ufficiale (l’apostille appunto) la quale attesta la veridicità della firma e della qualità del firmatario dell’atto.

AspettoApostilleLegalizzazione
ProceduraTimbro semplice apposto dall’ufficio localeTimbro dall’ufficio locale + timbro Consolato italiano
TempiVeloce (5-15 giorni)Lenta (15-40 giorni)
CostoEconomico o gratuitoPiù caro (€15-40)
Validità Paesi aderenti Convenzione Aja (oltre 140) Ovunque (inclusi Paesi non-Aja)
Quando usarlaSe tuo Paese è nella Convenzione AjaSe tuo Paese NON è nella Convenzione Aja

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Regolamento UE 2016/1191: Paesi UE esenti da legalizzazione e apostille

Per numerose categorie di documenti pubblici (es. nascita, matrimonio, morte, cittadinanza, residenza, assenza di precedenti penali, ecc.) da presentare tra Stati membri dell’UE, il Regolamento (UE) 2016/1191 prevede, dal 16 febbraio 2019, l’abolizione della legalizzazione e dell’apostille.

In molti casi si possono usare moduli standard multilingue allegati al regolamento, che hanno lo stesso valore legale di un certificato legalizzato/apostillato, ma senza necessità di legalizzazione/apostille.

Resta ferma la possibilità che l’ufficio richieda traduzione/asseverazione in lingua locale (se il documento è in lingua diversa).

Documenti coperti dal Regolamento UE 2016/1191 (esenzione apostille/legalizzazione tra Stati UE):

  • Certificati di nascita
  • Certificati di matrimonio
  • Certificati di capacità matrimoniale
  • Certificati di divorzio/scioglimento unione civile
  • Certificati di morte
  • Certificati di cittadinanza
  • Certificati di residenza
  • Certificati di assenza di precedenti penali
  • Certificati di incapacità/capacità

Nota importante: Questo Regolamento UE vale SOLO tra Stati UE. Se un documento UE deve andare fuori UE (es. USA, Canada, paesi non-europei), allora serve comunque apostille o legalizzazione tradizionale.

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Link esterni di approfondimento

  • HCCH – Lista ufficiale Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja sull’apostille (IMPORTANTE: verifica qui se il tuo paese aderisce)
  • D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo Unico documentazione amministrativa
  • Ministero Affari Esteri – Locator Consolati italiani nel mondo
  • Ministero Affari Esteri – Guida sull’apostille (Consolato Chicago)

 

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Faq principali

L’apostille è un timbro unico che autentica il documento per i Paesi della Convenzione dell’Aja (oltre 140 paesi): è veloce (5-15 giorni), economico, e valido ovunque nel mondo. La legalizzazione è la procedura tradizionale: prevede il timbro dell’autorità locale e poi del Consolato italiano, è più lenta (15-40 giorni) e più cara, ma serve nei Paesi non-aderenti alla Convenzione Aja. Verifica sempre su HCCH.net se il tuo Paese aderisce.
Di solito: certificato di nascita, certificato penale, certificato di matrimonio e, in alcuni casi, certificato di divorzio. Se provengono da Paesi esteri devono essere: 1) apostillati (se Paese aderente Aja) o legalizzati (se Paese non-aderente), 2) tradotti in italiano (traduzione asseverata o giurata). Tutta la documentazione deve avere sia l’apostille/legalizzazione che la traduzione per essere valida in Italia.
Se il tuo Paese non è nella Convenzione dell’Aja, il documento va legalizzato in questa procedura: 1) originale presso autorità locale competente (anagrafe, stato civile, tribunale) nel tuo Paese, 2) poi legalizzazione presso il Consolato/Ambasciata italiana nel tuo Paese. In alcuni Stati può essere richiesto anche un passaggio ulteriore presso il Ministero degli Esteri locale. È più lento e caro di apostille, ma l’unica strada disponibile. Tempi: 20-50 giorni totali.
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Avv. Fabrizio Mendola

Avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione. Assistenza su protezione internazionale, colloquio in Commissione Territoriale, rigetti e ricorsi.

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