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Avvocato per stranieri

Gli avvocati esperti in diritto dell'immigrazione

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Avvocati per stranieri Torino

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Cerchi un AVVOCATO per STRANIERI a Torino?

Assistenza legale in materia di immigrazione a Torino e provincia: cittadinanza, permesso di soggiorno, ricongiungimento familiare e ricorsi

Pratica ferma da mesi, richiesta respinta o termini che stanno per scadere? Avvocati per Stranieri ti mette in contatto con un avvocato partner specializzato in diritto dell’immigrazione. Il primo contatto è gratuito e senza impegno.

Perché noi? Clicca il bottone e scopri perché rivolgerti a noi

Avvocati per stranieri Torino | gli esperti in diritto dell'immigrazione

Avvocati partner…specializzati in diritto dell’immigrazione

Come funziona a Torino

Avvocati per Stranieri non è uno studio legale: è un servizio che mette in contatto chi ha un problema di immigrazione con un avvocato partner specializzato in questa materia. A Torino e in provincia le richieste vengono assegnate a legali che operano sul territorio.

Come avviene il primo contatto
  • Primo contatto: tramite il modulo, gratuito e senza impegno
  • Tempi di risposta: entro 24–48 ore
  • Chi ti segue: un avvocato partner specializzato in diritto dell’immigrazione, iscritto al proprio Ordine professionale
  • Dove: in videochiamata, oppure in studio a Torino su appuntamento con l’avvocato
  • Uffici di riferimento per Torino: Questura e Prefettura di Torino
  • Compensi: concordati direttamente con l’avvocato prima di conferire l’incarico

Scrivici oraPrimo contatto entro 24–48h, gratuito e senza impegno

1°step

FISSIAMO UN
APPUNTAMENTO

Compila il modulo descrivendo la tua situazione. Ti ricontattiamo per organizzare un appuntamento o una video chiamata con l’avvocato.

2°step

IL LEGALE STUDIA
IL TUO CASO

L’avvocato esamina nel dettaglio la tua situazione, punto dopo punto, per individuare la strada più efficace per il tuo specifico caso.

3°step

SEI SEGUITO
LUNGO TUTTO L’ITER

L’avvocato resta al tuo fianco per tutta la durata della procedura, seguendo ogni passaggio fino alla conclusione della pratica.

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Di cosa ci occupiamo

Cittadinanza italiana per stranieri

La domanda di cittadinanza per diventare cittadini italiani deve essere compilata esclusivamente online tramite il Portale Servizi del Ministero dell’Interno, con accesso SPID o CIE, seguendo la procedura indicata.

Spesso però possono presentarsi dei problemi sia durante la fase della richiesta che dopo. E in casi come questi è necessario rivolgersi a un legale specializzato per poter sbloccare la situazione.

Quindi cosa possiamo fare per te?

Possiamo aiutarti in caso di:

(Clicca su + per leggere di più)

Il termine di legge per la definizione del procedimento è di 24 mesi, prorogabili fino a un massimo di 36. Capita però molto spesso che l’attesa si protragga ben oltre, e questo può creare problemi concreti.

Presentare un sollecito con l’assistenza di un avvocato partner consente di mettere formalmente in mora l’amministrazione e di interrompere il silenzio amministrativo.
La tua richiesta di cittadinanza può essere rifiutata, e le motivazioni cambiano a seconda che si tratti di domanda PER MATRIMONIO o PER RESIDENZA.

Cause di diniego in caso di matrimonio

  • Matrimonio simulato: se il matrimonio viene celebrato al solo fine di ottenere la cittadinanza, senza una reale comunione di vita, può essere considerato “di comodo” e portare al diniego della cittadinanza;
  • Venir meno del vincolo: separazione legale, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio intervenuti prima del decreto interrompono il procedimento.

Cause di diniego in caso di residenza

  • Reddito insufficiente: è un requisito fondamentale per poter ottenere la cittadinanza;
  • Buchi di residenza: interruzioni nella continuità della residenza legale.

Cause di diniego che valgono per entrambe le domande

  • Problemi con i documenti: fra le cause più frequenti di rigetto troviamo proprio la documentazione presentata. Documenti errati, mancanti o presentati in forma non idonea portano al rigetto della domanda;
  • Conoscenza della lingua italiana: è richiesta la certificazione di livello B1;
  • Precedenti penali ostativi: la legge 5 febbraio 1992, n. 91 individua le condanne che impediscono la concessione.

Attenzione al giudice competente. Se il diniego riguarda la cittadinanza per residenza, il ricorso si propone al TAR Lazio, con sede a Roma, entro 60 giorni: la competenza è nazionale, qualunque sia la provincia in cui vivi. Se la domanda era per matrimonio, la competenza è di norma del giudice ordinario, salvo diniego per ragioni di sicurezza dello Stato. Sbagliare giudice comporta l’inammissibilità del ricorso.

In tutte queste situazioni conviene far esaminare il provvedimento da un avvocato partner specializzato, che individuerà il motivo del rifiuto e il rimedio corretto.

Anche tu avevi iniziato la pratica per ottenere la cittadinanza ma poi sei tornato nel tuo paese di nascita per motivi personali e adesso vuoi tornare in Italia e riprendere in mano la pratica che avevi lasciato a metà?

Contattaci: un avvocato partner verificherà a che punto era arrivata la procedura e se è possibile riprenderla senza ripartire da zero.
Attenzione però: l’interruzione della residenza legale può incidere sul requisito della continuità, e questo va valutato prima di qualsiasi altro passo.
Questa è una delle cause più frequenti di rifiuto della cittadinanza: per buco di residenza si intende che il cittadino straniero non ha risieduto in maniera continuativa sul territorio italiano, o che risultano periodi di cancellazione dall’anagrafe.

Non sempre però l’interruzione è davvero imputabile al richiedente: a volte dipende da errori anagrafici o da cancellazioni d’ufficio mai comunicate. Un avvocato partner può ricostruire la posizione anagrafica e, se ne ricorrono i presupposti, impugnare il diniego.

Voglio richiedere la cittadinanza italiana e sapere quali sono tutti i requisiti per ottenerla

Richiesta permesso di soggiorno

La richiesta del permesso di soggiorno da parte di cittadini stranieri si presenta nella maggior parte dei casi con il kit postale, presso gli Uffici Postali abilitati, e può riguardare le tipologie di permesso elencate qui.

Come per le richieste di cittadinanza, anche le domande di permesso di soggiorno rischiano di subire ritardi o di essere rifiutate se vengono presentate in maniera incompleta o se non sono soddisfatti tutti i requisiti richiesti.

Come e in che cosa possiamo aiutarti noi?

Possiamo aiutarti in caso di:

(Clicca su + per leggere di più)

Diniego, revoca e annullamento del permesso di soggiorno sono tra le situazioni più comuni in cui i cittadini stranieri si trovano.

Il diniego del permesso di soggiorno avviene quando ad esempio la domanda non viene presentata nella maniera corretta, i documenti sono incompleti o lo straniero non si presenta alla convocazione presso l’Ufficio Immigrazione della Questura competente.

La revoca del permesso di soggiorno può verificarsi quando esiste già un permesso valido il cui rilascio si è però basato su presupposti errati, ad esempio falsificazione di generalità o di documentazione, oppure sentenze passate in giudicato.

[Teniamo a ricordare che la perdita del lavoro NON comporta automaticamente la revoca del permesso: il lavoratore può chiedere il permesso per attesa occupazione].

Infine, l’annullamento del permesso di soggiorno interviene quando si accerta che il titolo è stato rilasciato illegittimamente, in assenza dei requisiti.

Come si impugna: contro il diniego del Questore si presenta ricorso al TAR del luogo in cui ha sede la Questura, entro 60 giorni dalla notifica. Fanno eccezione i permessi per motivi familiari, per i quali la competenza è del giudice ordinario.
L’art. 5, comma 9, del TUI prevede che il permesso di soggiorno sia rilasciato, rinnovato o convertito entro 20 giorni dalla presentazione della domanda. Nella pratica i tempi reali sono molto più lunghi, per via dei carichi di lavoro degli uffici.

Il superamento del termine di legge non è però privo di conseguenze: consente di sollecitare formalmente l’ufficio e, nei casi di ritardo prolungato, di attivare i rimedi previsti contro l’inerzia dell’amministrazione.
Se da cittadino straniero presente in Italia per motivi di studio passi a cittadino straniero presente in Italia per motivi di lavoro, è necessario convertire la tipologia del tuo permesso di soggiorno. E funziona così ogni volta che la tua situazione cambia. A ciascuna tipologia di permesso di soggiorno corrispondono una durata massima di validità, modalità di rilascio e caratteristiche proprie.

Attenzione: non tutti i permessi sono convertibili, e alcune conversioni rientrano nelle quote del decreto flussi. Se incontri difficoltà, Avvocati per Stranieri ti mette in contatto con un avvocato partner che verificherà se la conversione è ammessa nel tuo caso.
Il rinnovo del permesso di soggiorno dovrebbe essere una procedura semplice, ma può accadere che venga rigettato per motivi subentrati nel tempo trascorso dalla prima richiesta.

Può essere infatti che il richiedente abbia perso alcuni requisiti fondamentali per il rilascio, oppure che siano emersi precedenti penali.

Anche in questo caso il rimedio è il ricorso al TAR entro 60 giorni, salvo i permessi per motivi familiari che rientrano nella competenza del giudice ordinario. I termini sono brevi: conviene far esaminare il provvedimento subito.

Vuoi maggiori info sul permesso di soggiorno? chiedi qui una consulenza legale specializzata

Ricongiungimento familiare

La richiesta di ricongiungimento familiare si presenta esclusivamente online allo Sportello Unico per l’Immigrazione, attraverso il Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, con accesso SPID o CIE.

Una volta avviata la procedura per richiedere il ricongiungimento familiare gli scenari sono:

1) la richiesta viene accolta e in tempi ragionevoli viene rilasciato il nulla osta;
2) la richiesta non presenta apparentemente alcun problema ma è bloccata;
3) la richiesta viene rifiutata e il ricongiungimento familiare negato;

Nei casi 2) e 3) hai bisogno di un avvocato per sbloccare la situazione e capire come procedere.

Possiamo aiutarti in caso di:

(Clicca su + per leggere di più)

L’art. 29, comma 8, del TUI prevede che il nulla osta al ricongiungimento sia rilasciato dalla Prefettura entro un massimo di 90 giorni dalla richiesta.

Quando la domanda è stata inoltrata correttamente e la documentazione è completa, ma non ricevi alcuna risposta oltre quel termine, la cosa da fare è sollecitare formalmente.

In questi casi il sollecito viene predisposto con l’assistenza di un avvocato partner, che può anche diffidare l’ufficio a provvedere entro un termine preciso.
Un avvocato partner può presentare ricorso nel caso in cui la tua domanda di ricongiungimento venga rifiutata. Le motivazioni di un rigetto possono essere diverse:

  • mancanza di requisiti: tra i più importanti il requisito reddituale e quello abitativo, senza i quali il ricongiungimento non può essere accolto;
  • problemi nella documentazione: è necessario che quanto presentato sia completo, corretto e, per gli atti esteri, correttamente tradotto e legalizzato o apostillato;
  • parere negativo della Questura sui motivi ostativi all’ingresso del familiare.

Dove si impugna: in questa materia la competenza è del giudice ordinario. Il diniego del nulla osta si contesta davanti al Tribunale, sezione specializzata in materia di immigrazione, e non davanti al giudice amministrativo.

Voglio fare domanda per il ricongiungimento e sapere quali sono le tempistiche e i requisiti necessari

Altro

Potresti avere bisogno dell’aiuto di un avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione anche per motivi diversi da quelli sopra esposti, o comunque collegati a richieste che riguardano il permesso di soggiorno, la cittadinanza italiana o il ricongiungimento familiare.

Se ti ritrovi in una di queste situazioni non esitare a contattarci: ti metteremo in contatto con un avvocato partner della rete.

(Premi il tasto + per leggere di più)

Una delle situazioni più frequenti riguarda i problemi con i documenti.

Attenzione a una distinzione importante: il passaporto viene rilasciato dalle autorità del tuo Paese di origine, quindi dall’Ambasciata o dal Consolato, e non dagli uffici italiani. Un avvocato non può rilasciarlo né accelerarne l’emissione.

Può però intervenire quando il documento scaduto o mancante blocca una pratica italiana: rinnovo del permesso, iscrizione anagrafica, domanda di cittadinanza. In quei casi esistono soluzioni procedurali che un avvocato partner può valutare con te.
Capita spesso che cittadini stranieri ricevano una convocazione in Questura senza capirne il motivo, e che la pratica si blocchi proprio lì. Se dunque anche tu:

  • 1) sei stato convocato in Questura ma non sai per quale motivo;
  • 2) hai bisogno di assistenza legale e non sai a chi rivolgerti;
  • 3) hai fatto domanda per il permesso di soggiorno o la cittadinanza e la convocazione è arrivata senza spiegazioni;

scrivici: un avvocato partner può presentare un’istanza di accesso agli atti per capire cosa contiene il fascicolo e prepararti al colloquio.

Le problematiche sul posto di lavoro possono essere complicate da risolvere. Un avvocato partner specializzato in diritto del lavoro per stranieri può assisterti nel caso in cui:

  • il tuo datore di lavoro non ti paga, o non ti paga regolarmente, e vuoi recuperare le retribuzioni arretrate;
  • il tuo datore di lavoro ti ha licenziato ingiustamente accusandoti di negligenza;
  • subisci mobbing sul posto di lavoro da parte di colleghi o del datore di lavoro stesso;
  • vieni discriminato per la tua religione, origine etnica o orientamento sessuale;
  • sei vittima di molestie o di altre forme di violenza, fisica o verbale, da parte del capo o dei colleghi.

Un avvertimento sui termini. Se sei stato licenziato, l’art. 6 della Legge 604/1966 impone di impugnare per iscritto entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione, e di depositare il ricorso o avviare la conciliazione entro i 180 giorni successivi. Scaduti questi termini il diritto di impugnare si perde definitivamente, anche quando il licenziamento sarebbe illegittimo.

La violazione del TUI (Testo Unico sull’Immigrazione) o la commissione di reati gravi possono portare a provvedimenti di espulsione e incidere sul rinnovo del titolo di soggiorno.

Va però chiarito un punto: l’espulsione non è mai automatica. L’amministrazione deve valutare la situazione complessiva — tempo trascorso, condotta successiva, legami familiari, integrazione — e il provvedimento è impugnabile davanti al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica.

Se hai ricevuto una comunicazione di questo tipo, rivolgiti subito a un avvocato partner: prima si interviene, più margini restano.

Hai bisogno di una consulenza legale? Parla con un avvocato partner e fai valere i tuoi diritti

Perché rivolgerti ad avvocati per stranieri?

Oltre 1.000 richieste gestite

Gli avvocati partner della rete hanno assistito stranieri di ogni nazionalità in pratiche di immigrazione, cittadinanza e diritto del lavoro.

Assistenza specializzata nel campo del diritto dell’immigrazione

Il nostro team di avvocati specializzati in diritto per gli stranieri ti fornirà una consulenza professionale e dettagliata della tua situazione.

Avvocati selezionati e specializzati

Gli avvocati partner della rete sono selezionati per competenza specifica in diritto dell’immigrazione e operano su tutto il territorio italiano.

Un avvocato adatto al tuo caso specifico

Analizziamo la tua richiesta e individuiamo il professionista più adatto alla tua situazione.

Risparmi tempo e denaro

Il nostro servizio ti mette in contatto con un legale specializzato in diritto dell’immigrazione senza lunghe ricerche.

A chi ci rivolgiamo?

Avvocato per permesso di soggiorno Torino

A TE che hai bisogno di un permesso di soggiorno

I legali specializzati in diritto dell’immigrazione della nostra rete ti assisteranno nella richiesta del permesso di soggiorno e nella presentazione di solleciti o ricorsi in caso di necessità.

A TE che stai cercando di ottenere la cittadinanza

Siamo a tua disposizione se stai cercando di ottenere la cittadinanza italiana. In caso di diniego o di attese eccessivamente lunghe, un avvocato partner valuterà gli strumenti disponibili per sbloccare la situazione.

Avvocato per cittadinanza Torino
Avvocato per ricongiungimento familiare Torino

A TE che vuoi ricongiungerti con la tua famiglia

La famiglia è il bene più prezioso: se stai cercando di ricongiungerti con la tua e incontri difficoltà, Avvocati per Stranieri ti mette in contatto con un avvocato partner specializzato.

A TE che sei un lavoratore straniero

Hai vissuto episodi discriminatori o vessatori da parte di colleghi o del tuo datore di lavoro? Non vieni pagato regolarmente oppure sei stato licenziato senza giusta causa? Un avvocato partner può aiutarti a far valere i tuoi diritti.

Avvocato per diritti lavoratori stranieri Torino
Avvocati penalisti per stranieri Torino

A TE che hai problemi con la giustizia

Hai ricevuto un provvedimento che mette a rischio il tuo titolo di soggiorno o la tua permanenza in Italia? Scrivici e ti metteremo in contatto con un avvocato partner che valuterà la tua posizione.

Dove si svolgono le pratiche a Torino

Quali uffici sono competenti e a chi ci si rivolge in caso di diniego

A Torino vivono circa 137.000 persone con un permesso di soggiorno, e nel solo 2024 l’Ufficio Immigrazione della Questura ha trattato tra 70.000 e 75.000 pratiche, contro le 58.000 dell’anno precedente. È un volume che spiega le code e i tempi lunghi, e il motivo per cui le pratiche sono state distribuite su più sedi. Sapere quale ufficio è competente evita di perdere una giornata nella fila sbagliata.

A Torino l’Ufficio Immigrazione è distribuito su più sportelli

Per alleggerire il carico di Corso Verona, la Questura ha spostato alcuni servizi in sedi diverse. Prima di muoverti verifica quale sportello tratta la tua pratica:

  • Corso Verona, 4 — sportello principale dell’Ufficio Immigrazione: presentazione delle istanze, protezione internazionale, appuntamenti per cure mediche e per i casi previsti dall’art. 19 del TUI.
  • Via Tommaso Dorè, 3 — ritiro dei titoli di soggiorno per chi ha ricevuto l’appuntamento via SMS, e primo permesso per protezione temporanea.
  • Via Val della Torre, 3 — dichiarazioni di presenza per soggiorni brevi fino a 90 giorni (visita, affari, turismo, studio), senza appuntamento, e appuntamenti per i permessi per motivi familiari.
  • Via Ruffini, 3 — sportello dell’Ufficio Immigrazione presso il Santo Volto.
  • Corso Vinzaglio, 10 e Via Severino Grattoni, 3 — sede centrale della Questura, telefono 011 55891. Non è qui che si trattano i permessi di soggiorno.

Come si prenota e come si controlla la pratica

  • Per diverse tipologie di titolo di soggiorno l’appuntamento si richiede esclusivamente attraverso il portale “Prenota Facile” della Polizia di Stato, che restituisce sportello, data e orario in cui presentarsi.
  • Le istanze presentate con il kit postale si seguono invece sul Portale Immigrazione, accedendo con il numero di assicurata riportato sulla ricevuta: lì si trovano convocazioni, appuntamenti e stato della pratica.
  • Le dichiarazioni di presenza non richiedono appuntamento, ma vanno presentate personalmente allo sportello di Via Val della Torre.
  • Il servizio di appuntamenti può essere sospeso in giornate specifiche: la Questura lo comunica sul proprio sito. Conviene controllare prima di presentarsi.

Prefettura di Torino — Sportello Unico per l’Immigrazione

Nulla osta all’ingresso per ricongiungimento familiare, nulla osta all’assunzione di lavoratori non comunitari e decreto flussi, ingressi per i casi particolari dell’art. 27 TUI, conversioni, accordo di integrazione.

  • Sportello Unico: Via del Carmine, 12 — 10122 Torino. Si accede esclusivamente su appuntamento.
  • Sede centrale della Prefettura: Piazza Castello, 205 — 10124 Torino. Centralino 011 55891.
  • Lo sportello telefonico è sospeso. Le informazioni sulla propria istanza si chiedono via email o PEC agli indirizzi dedicati allo Sportello Unico, e lo stesso vale per la richiesta di appuntamento.
  • Un dettaglio che fa perdere tempo a molti: la documentazione va inviata in un unico file PDF. Gli invii frazionati in più messaggi o più allegati rallentano l’istruttoria.
  • Le integrazioni ai fascicoli già in trattazione si possono consegnare anche per posta ordinaria o corriere all’indirizzo di Via del Carmine 12.

Giudice di Pace di Torino

Ricorso contro il decreto di espulsione emesso dal Prefetto e convalida dell’accompagnamento alla frontiera.

  • Ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs. 150/2011 è competente il Giudice di Pace del luogo in cui ha sede l’autorità che ha disposto l’espulsione: per un provvedimento del Prefetto di Torino, quindi, il Giudice di Pace di Torino.
  • Il termine è di 30 giorni dalla notifica del provvedimento, ovvero 60 giorni se il ricorrente risiede all’estero, a pena di inammissibilità.
  • Il ricorso può essere depositato in cancelleria, inviato a mezzo del servizio postale oppure presentato tramite una rappresentanza diplomatica o consolare italiana.
  • Il ricorrente è ammesso al patrocinio a spese dello Stato e, se privo di difensore, ne viene designato uno dal giudice. Se necessario è garantito anche un interprete.

Tribunale di Torino — IX Sezione Civile

Qui Torino ha un vantaggio rispetto a molte altre province: la sezione specializzata è in città. Essendo Torino capoluogo di distretto di Corte d’Appello, la IX Sezione Civile, specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea, ha sede nel Palazzo di Giustizia e serve tutto il distretto.

  • Palazzo di Giustizia — Corso Vittorio Emanuele II, 130 — 10138 Torino. Cancelleria Volontaria Giurisdizione, ingresso 3, piano terra, aula 11, per i ricorsi cartacei. L’ufficio riceve solo su appuntamento, con sportello dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30.
  • Si ricorre qui contro le decisioni della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale: è competente il Tribunale del capoluogo di distretto in cui ha sede la Commissione che ha emesso il provvedimento.
  • Il procedimento segue il rito dell’art. 737 c.p.c. e si chiude con decreto non reclamabile. Resta possibile il ricorso in Cassazione entro 30 giorni dalla comunicazione del decreto.
  • Il ricorso può essere proposto anche a mezzo del servizio postale.

Cittadinanza: la domanda è a Torino, il ricorso è a Roma

La domanda di cittadinanza si presenta online al Ministero dell’Interno e viene istruita dalla Prefettura competente per residenza. In caso di diniego, però, il ricorso non si propone a Torino: per la cittadinanza per residenza la competenza è del TAR Lazio, con sede a Roma, entro 60 giorni, perché il provvedimento è adottato dall’Amministrazione centrale e produce effetti su tutto il territorio nazionale.

Per la cittadinanza per matrimonio la competenza è invece di norma del giudice ordinario, salvo diniego motivato da ragioni di sicurezza dello Stato. Sbagliare giudice comporta l’inammissibilità del ricorso, e nel frattempo i termini scadono: è una delle ragioni per cui molte pratiche si arenano.

Sedi, orari e procedure possono cambiare, e a Torino cambiano spesso. Prima di recarti in un ufficio verifica sempre sui siti ufficiali della Questura di Torino, della Prefettura di Torino e del Tribunale di Torino.

Cosa dicono di noi

Testimonianze raccolte tra le persone assistite dagli avvocati della nostra rete.

Aziz H.

Torino

“Grazie a questo team di avvocati ho risolto il mio problema con la cittadinanza italiana. Ottimo servizio e avvocati davvero molto gentili e bravi. Consiglio ad amici, grazie ancora.”

Luz P.

Moncalieri

“Mi sono rivolta all’avvocato per richiedere il rilascio del permesso di soggiorno per mio figlio minorenne secondo l’articolo 31 del TUI e sono rimasta molto soddisfatta per aver ottenuto tutto quanto in tempi brevi! Grazie mille.”

Esron J.

Collegno

“Sono sposato con una donna italiana da 5 anni, dopo il matrimonio ho fatto la domanda per ottenere la cittadinanza ma non avevo ancora ricevuto nessuna notizia in merito. Ho contattato il team di Avvocati per stranieri per farmi aiutare a mandare un sollecito e finalmente la situazione si è sbloccata.”

Dorina V.

Rivoli

“Mi sono rivolta ad avvocati per stranieri perché mi era stato negato il permesso di soggiorno e avevo bisogno di capire il motivo e come fare a risolvere la cosa, per fortuna mi sono stati di grande aiuto. Bravi”

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  • Piemonte
  • Torino (TO)
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Dimitri S.

Torino

“Vorrei ringraziare l’avvocato che mi ha aiutato in questa complicata situazione e che è riuscito a risolvere il mio problema con il ricongiungimento familiare. Senza questo servizio non avrei saputo che fare davvero. Consigliato”

Sabina X.

Nichelino

“Felicissima di essermi rivolta a voi, ho risolto la mia situazione con il mio ex datore di lavoro ottenendo quello che mi spettava. Grazie grazie!”

Carlos F.

Settimo Torinese

“Mi sembrava impossibile ottenere la cittadinanza italiana dato che erano passati 3 anni e mezzo dalla richiesta e avevo tutti i requisiti per richiederla. Fortunatamente il sollecito da parte degli avvocati è stato fondamentale per accelerare la pratica. Consigliatissimi”

Soleil B.

Grugliasco

“Ottimo servizio e avvocati davvero cordiali. Mi sono stati di aiuto per ottenere il permesso di soggiorno per me e mio figlio. Grazie infinite. “

Assistiamo clienti in tutta la provincia di Torino

Moncalieri, Collegno, Rivoli, Nichelino, Settimo Torinese, Grugliasco, Chieri, Pinerolo, Venaria Reale, Carmagnola, Chivasso, Ivrea, Orbassano, Rivalta di Torino, Caselle Torinese, San Mauro Torinese, Ciriè, Piossasco, Beinasco, Alpignano, Giaveno, Leini…

E nelle seguenti città:

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Pagina aggiornata il 12 ottobre 2026.
Contenuti a cura della redazione di Avvocati per Stranieri, con la revisione di un avvocato partner specializzato in diritto dell’immigrazione.

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A Milano e in Lombardia l’avvocato di riferimento è l’Avv. Fabrizio Mendola; nelle altre città selezioniamo il professionista più adatto dalla nostra rete. Il primo contatto avviene entro 24 ore.

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